Bookface: creatività, ironia e il piacere della lettura

Bookface: al di là della traduzione letterale, si può definire come progetto fotografico che permette di “dare corpo” a tutta o a parte della copertina di un libro.

Ho fatto una piccola ricerca sulle origini della parola e del fenomeno bookface ma con scarso successo. Infatti, ho trovato solo un video-articolo di Repubblica del 13 marzo 2018 (a cura di Marisa Labanca) in cui l’autrice fa risalire la nascita del bookface al 2008. In quell’anno, alcuni dipendenti della libreria francese Mollat avrebbero realizzato dei fumetti e da questa idea sarebbero nati poi i bookface fotografici che Mollat avrebbe iniziato a postare nel 2013 all’apertura del suo profilo Instagram. Un’origine, quindi, commerciale, legata alla promozione/pubblicità del libro.

Al di là della ricostruzione citata (corretta o errata, non saprei), certo è che oggi la proposta di bookface è ricchissima in biblioteca, nelle librerie, da parte dei book blogger, … Un modo garbato e piacevole per supportare, soprattutto in biblioteca, proposte e promozione della lettura e strumento che concorre alla comunicazione della biblioteca soprattutto nei canali social (Instagram in particolare).

Ho selezionato alcune esperienze interessanti. Si parte proprio dalla Libreria Mollat con alcuni suoi esempi, tutti molto “classici”.

Libreria Mollat

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Il profilo Instagram di Mollat

Federico II e “Un anno di bookface

Una carrellata di esempi, tutti molto ben fatti e gradevolissimi, è contenuta nell’ebook Un anno di bookface (per scaricarlo), a cura di Paola Denunzio e Stefania D’Urso, Università degli Studi di Napoli Federico II – CAB – Centro di Ateneo per le Biblioteche «Roberto Pettorino». Pubblicato il 19 maggio 2022 da Federico II University Press.

Trovare le giuste angolazioni, far rientrare tutto nella perfetta quadratura, studiare le cover dei libri e progettare adatte coniugazioni. Dietro al bookface, che può sembrare a un primo sguardo una facile operazione “fotografica”, in realtà si cela un’intenzione di comunicazione culturale rivolta sia agli utenti delle biblioteche che a tutti i potenziali lettori. Il fenomeno, praticato da biblioteche di tutto il mondo, editori e utenti privati, ha scatenato un seguito incredibile, tanto da diventare un appuntamento settimanale riconoscibile dall’hashtag #bookfacefriday.

Abstract dell’ebook

Qui sotto un piccolo “assaggio”. Bellissimo, a mio parere, il bookface centrale. Evidenzio anche, come elemento ulteriore, che sotto ogni fotografia, è riportata una citazione dal testo proposto.

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Questa foto, riportata anche in copertina, è tratta dall’ebook “Un anno di bookface”

Biblioteca pubblica di Erlangen

Da non perdere questa “interpretazione cinematografica” del bookface, realizzata nel 2020 per e con i bibliotecari della biblioteca pubblica di Erlangen City (Stadtbibliothek Erlangen). Il video, pubblicato su Vimeo e sul canale Youtube della biblioteca, è stato realizzato dal filmmaker Jacco Kliesch che racconta l’attenzione ad allineare “accuratamente volti, oggetti e parti del corpo, cercando ogni volta di creare una perfetta fusione di vita e arte“.

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Altri esempi

Di esempi tratti dalle pagine Facebook e dai profili Instagram in particolare delle biblioteche pubbliche ce ne sono veramente un’infinità. Ne ho scelti un paio perché mi sono sembrati particolarmente creativi e nuovi.

I primi esempi sono della BIM di Imola che li propone nella sua pagina Facebook. Tre, tutti molto molto belli: i primi due classici ma molto ben fatti, il terzo è delizioso (si sa che ho un debole per i gatti di biblioteca e per le amicizie gattose) … gli altri sono da scoprire nella pagina.

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Per consultare i post originali Raffaella Carrà, La donna del lago, Vanity CAT

Originali, divertenti e sorprendenti i bookface della Casa della Conoscenza Biblioteca C. Pavese di Casalecchio di Reno (Bo).

Un piccolo “assaggio” …. e il consiglio di visitare pagina Facebook e profilo Instagram.

I viaggi di Gulliver è il mio preferito: per vederlo meglio

Anche la Biblioteca di Segrate non scherza in fatto di creatività.

Segrate FB e IG

Troppo divertenti anche i back stage 📷.

Carinissimo il video – bookface della Biblioteca Monza Cederna: da vedere !!! Ci dice Elisabetta Salvioni che “è stata una delle iniziative più divertenti che abbiamo realizzato coinvolgendo gli utenti perfino nella realizzazione del video“.

E per finire, bookfacemagazine dove si trovano raccolti #bookface #bookfacefriday e altri hastag simili con esempi di bookface provenienti dalle fonti più diverse.