Francesca Ghersetti ci parla di Benetton Research Libraries

BRL Benetton Research Library è un nuovo progetto che nasce dalla collaborazione tra Fondazione Benetton Studi Ricerche, Fabrica e l’archivio Storico di Benetton Group. L’obiettivo è, quindi, consentire una visione d’insieme del patrimonio raccolto dalle biblioteche e dall’archivio del mondo Benetton.

Per lo “spazio ospiti“, ce ne parla Francesca Ghersetti, responsabile del progetto e della Biblioteca di Fondazione Benetton.

FBSR, Fabrica e archivio storico sono tre realtà molto diverse fra loro. Perché la scelta di un “incontro” in Benetton Research Library?

L’idea di unire le nostre tre realtà in un progetto comune nasce da una necessità contingente e da una riflessione di lungo periodo. Siamo tre realtà nate in tempi diversi, con finalità e sviluppi diversi. Abbiamo però sempre mantenuto contatti e relazioni funzionali con il desiderio di poter collaborare in modo più stretto. L’occasione importante viene dal fatto di avere o gestire, ciascuno di noi, una o più biblioteche (di archivi in senso stretto parleremo in altra sede). Una fondazione culturale che si occupa di paesaggio, di storia del gioco, di beni culturali; un centro sulla comunicazione, l’archivio storico di una grande azienda hanno dunque in comune delle biblioteche di ricerca.

La nostra idea di una rete è partita da qui, dall’aver identificato questi due elementi comuni come qualificanti per la costruzione di un progetto. La necessità di passare a una nuova piattaforma di lavoro è la contingenza che ci ha permesso di arrivare alla realizzazione di questa idea ragionando assieme sulla gestione comune del catalogo e dei servizi. E la vocazione internazionale che da sempre ci contraddistingue ci ha fatto scegliere di aderire a Worldcat.

Archivio Benetton (foto Benetton Group)

Quali sono le caratteristiche tipologiche dei patrimoni delle tre realtà e gli aspetti scientifici più interessanti?

I patrimoni delle nostre biblioteche sono prevalentemente pubblicazioni e materiali moderni, con l’eccezione di alcuni fondi e collezioni antichi posseduti dalla Fondazione. Le tipologie di materiali sono libri e riviste, tesi di laurea e dottorato, multimediali pubblicati, materiali minori e letteratura grigia.

Le specificità tematiche sono paesaggio e giardino, storia e civiltà del gioco, dei beni culturali per la Fondazione; fotografia, design industriale, arte, graphic design, comunicazione visiva per Fabrica, colore, graphic design, moda e tessuti, marketing e comunicazione per l’Archivio storico di Benetton Group.

Ci sono inoltre importanti collezioni o biblioteche personali, esito di acquisizioni particolari o donazioni che per le loro caratteristiche rafforzano la peculiarità tematiche delle nostre biblioteche. Oltre a un indubbio arricchimento dei nostri patrimoni rappresentano anche una sfida nella gestione integrata con le collezioni generali, per un corretto equilibrio tra la tutela e la valorizzazione.

Dal punto di vista del catalogo, come si presenta la gestione di questa diversità tipologica?

Lavoriamo utilizzando la stessa piattaforma, Worldshare Management Services, che ci permette di essere visibili in tempo reale in Worldcat attraverso un discovery unico e personalizzato e di gestire moltissime funzionalità (prestito, DD, ILL, statistiche etc). Per rendere trasparente la ricerca sui rispettivi patrimoni abbiamo definito filtri specifici per ciascuna istituzione e per le sedi principali e secondarie. Abbiamo fatto lo stesso per ciascuna collezione particolare e importante e che costituisce un valore aggiunto e peculiare nelle istituzioni di ricerca.

Obiettivi raggiunti?

Gli obiettivi di questa prima e più complessa fase del progetto sono stati pienamente raggiunti. Siamo passati da cataloghi informatizzati singoli e consultabili solo dai rispettivi siti (o solamente in sede) a un catalogo unico accessibile a livello internazionale.

Abbiamo realizzato una importante economia di scala, soprattutto dal punto di vista professionale, sulla gestione del patrimonio e sulla scelta dei servizi da fornire. Abbiamo aderito a livello internazionale al Documenti Delivery e a livello nazionale all’Interlibrary Loan.

Grazie alle richieste che ci stanno pervenendo abbiamo avuto un riscontro immediato sulla nostra visibilità e sulla specificità delle nostre collezioni. Abbiamo costruito un gruppo di lavoro, interno al mondo Benetton e trovato terreno fertile nello scambio con gli utenti italiani di WMS.

Benetton Research Library
Fabrica (foto di Marco Pavan)

Parliamo del futuro e di quella che è la vision, l’evoluzione che Francesca Ghersetti si immagina come prossimo passo?

Premetto che una visione degli sviluppi futuri di Benetton Research Libraries non è la mia visione personale ma quella, collettiva, che il gruppo di lavoro – di cui Fondazione Benetton è gestore di progetto – definirà. Gran parte del valore di questa rete sta infatti nella condivisione dei presupposti e degli aspetti culturali e di ambito largo, prima di quelli tecnici e tecnologici. In linea generale possiamo dire, innanzitutto, che auspichiamo un’adesione al progetto da parte di altre realtà di Benetton Group. Vorremmo poi lavorare su una maggiore articolazione dei servizi e sulla messa a disposizione di documentazione digitale. Altri aspetti da considerare saranno: il rapporto con SBN e un consolidamento di BRL nel contesto delle biblioteche speciali e specializzate italiane e internazionali sui temi di nostro interesse.

Biblioteche e archivi

Il tema del rapporto tra le biblioteche e gli archivi delle nostre istituzioni e di tutte le possibili integrazioni è poi molto delicato ma per noi ineludibile, in un contesto generale in cui i tempi sono maturi per trovare soluzioni adeguate. 


Francesca Ghersetti

Coordinatrice del centro documentazione della Fondazione Benetton Studi Ricerche, è responsabile dell’archivio e dei fondi speciali. E’ anche responsabile scientifico dell’archivio storico di Benetton Group e dell’azienda agricola Maccarese. Coordina la Commissione nazionale biblioteche speciali, biblioteche e archivi d’autore dell’AIB ed è membro del comitato scientifico della biblioteca e dell’archivio.

Credits: la foto di copertina FBSR è di Corrado Piccoli – i testi sono di Francesca Ghersetti – le immagini sono state fornite da FBSR – tutti i diritti riservati.