Biblioteca di Rocca Vibrissa: due chiacchiere con Bruno, il bibliotecario

Era da tempo che mi volevo concedere questa gita alla Biblioteca di Rocca Vibrissa per visitarla ma soprattutto per incontrare Bruno. Si sa, c’è stato il lockdown e poi la seconda ondata e poi … insomma una cosa dopo l’altra ho rimandato ma finalmente eccomi qua.

La Biblioteca di Rocca Vibrissa è una biblioteca di pubblica lettura di un piccolo centro. Il responsabile è Bruno il bibliotecario. Nel suo lavoro viene aiutato da Walter, il suo braccio destro. È un giovane topo che “ha trovato il suo riscatto nel Servizio Civile”.

C’è anche Giobbe, una presenza che possiamo definire … “ostacolante” ? O forse meglio… “legante” (visto che è un ragno)?

La chiacchierata con Bruno

Allora Bruno, come ve la siete cavata in tempo di lockdown?

Beh, non è stato difficile: abbiamo tirato su il ponte levatoio, organizzato le ronde dei coccodrilli del fossato e ci siamo chiusi in cucina con frate Gaudenzio e qualche buon libro. È stata un’esperienza intensa, sia sul piano culturale che su quello gastronomico. Ci sono stati anche momenti di preoccupazione, certo… Come quella volta che frate Gaudenzio ci avvisò che stava aprendo l’ultima bottiglia di fragolino. Mi è venuto un colpo! Per fortuna stava solo scherzando, quel burlone: ce n’erano altre 240 nella dispensa…

E cosa mi dici dei vostri lettori? Come va con la signora Fracassi, il signor Mosconi, la signora Granchini, solo per fare qualche nome? Si, in effetti c’è anche il professoron De Panfionis …

Ah, i nostri lettori sono magnifici… Se non esistessero bisognerebbe inventarli! Anzi, adesso che ci penso alcuni sembrano proprio inventati… Ci sono parecchi tipi originali, certo, come la signora Fracassi appunto, che vorrebbe che noi mangiassimo i suoi fermacarte… Ma sono piccole stranezze che non intaccano il bene che le vogliamo. I lettori e i libri sono due facce della stessa medaglia: non si può non amarli entrambi…

C’è poi il problema dei ritardi nella restituzione dei prestiti; avere persone come Fulvio Spolverini è un problema, vero?

Diciamo che è stato un problema, fino a quando non abbiamo adottato i metodi investigativi appresi nei corsi online dell’Accademia di Quantico. Fuego il rottweiler fu il primo dei nostri operatori del servizio civile a ricevere una formazione specifica, e i risultati furono strabilianti – anche se bisogna ammettere che lui aveva una predisposizione naturale… E oggi il nostro Walter sta ottenendo risultati ancora migliori! Far rientrare i prestiti scaduti rimane certo uno sport estremo, ma ora lo pratichiamo con autentici fuoriclasse, ecco…

E la ricerca del Santo Graal? volevo dire il libro, visto alla fine degli anni 90 con la copertina verde o forse rossa?

Beh, ogni bibliotecario che si rispetti sa che nella sua carriera dovrà dedicare una parte importante del suo tempo alla Ricerca del Santo Graal, un’attività pratica che col passare dei secoli ha assunto i caratteri di un Rito. Ormai non importa quale sia l’utente che se ne fa portavoce o il libro oggetto della ricerca: l’essenziale è che il Rito si perpetui, che la ricerca continui a dipanarsi giorno dopo giorno per l’eternità. Pensa che frate Gaudenzio sta scrivendo un breve saggio sull’argomento.

A proposito di umani, ce ne sono due con cui sei in rapporti molto stretti: Noemi e Marco. Come vi siete conosciuti? Vi sentite spesso?

Ah, Noemi e Marco sono indubbiamente gli umani con cui sono entrato più in confidenza… Ci siamo conosciuti nel più classico dei modi: mi sono insinuato mellifluo nella loro mente e pian piano li ho convinti che raccontare le mie avventure fosse un’ideona. Noi gatti usiamo spesso questa tecnica, specialmente se siamo dei personaggi dei fumetti. Devo dire che con loro è stato particolarmente facile: sono persone semplici e prendono sul serio qualsiasi cosa gli si dica… E poi amano gli animali: sono persino vegetariani!

Volevo farti i complimenti per il tuo libro, appena uscito nella collana Bibliographic Novel di Editrice Bibliografica. Cosa ti ha guidato nella scelta dei testi? Cioè dei contenuti? Insomma delle strisce o come le vuoi chiamare?

Grazie! È stato un lavoro lungo e complesso, ma l’affetto con cui è stato accolto ha ampiamente ripagato la fatica. Il libro è il frutto della selezione di alcuni tra gli innumerevoli episodi che si succedono nelle mie giornate di bibliotecario. Noemi e Marco mi hanno aiutato molto, dal punto di vista pratico, e mi sembra giusto citarli… Noemi, in particolare, con i suoi disegni è riuscita a rendere molto bene il nostro mondo: sembrano davvero delle fotografie! Le lezioni di perfezionamento pittorico che ha seguito da frate Gaudenzio hanno indubitabilmente affinato molto la sua tecnica. Marco, invece, si è occupato della traduzione in linguaggio umano dei nostri dialoghi e dei nostri pensieri. Un lavoro che mi sembra ben riuscito, a giudicare dalla calorosa accoglienza del libro…

Sei consapevole di essere molto popolare? E che anzi questa popolarità è in crescita? Hai i numeri per diventare un influencer

La popolarità mi interessa soltanto nella misura in cui promette di portare un maggior numero di iscritti alla Biblioteca di Rocca Vibrissa, consentendoci di distaccare definitivamente quella di Borgo Villano e facendo schiattare dalla rabbia il mio “collega” Oscar… Per il resto faccio il mio lavoro meglio che posso e sono contento, anche se a volte vedendo lo stile di vita dei gatti del cosiddetto Mondo Reale, tutto sonnellini e grandi abbuffate, mi chiedo perché a noi personaggi dei fumetti tocchi invece lavorare…

Un grazie speciale a Noemi Pederneschi e a Marco Gasparini per questa intervista scherzosa e tantissimi complimenti per Bruno: sono riusciti a renderlo speciale proprio come sono speciali tantissimi nostri colleghi. Ci ha conquistato anche il cuore (si capisce vero che sono una sua fan?) con quel suo modo di fare che strappa sempre un sorriso. Quindi, non ci resta che continuare a seguire le avventure di Bruno e dei suoi amici in quel di Rocca Vibrissa.


Le immagini sono tratte dalla Pagina Facebook Bruno, il bibliotecario e dal profilo Instagram Noematico. Da non perdere anche il sito Noematico con altri contenuti bellissimi.