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Buongiorno: salutarsi anche in riva al mare, a passeggio, di mattina.

Buongiorno: salutarsi anche in riva al mare, a passeggio, di mattina.

Ho iniziato ad andare in montagna, con i miei genitori, quando ero una bambina. A Lozzo di Cadore, nel bellunese. Una delle cose che ricordo che mi colpirono di più era, durante le passeggiate nel bosco, l’incontro con perfetti sconosciuti che ci salutavano.

Quel buongiorno scambiato completato anche un una parvenza di sorriso era una sorpresa. Da noi, in città, questa abitudine non c’era. Perché ci si saluta(va) in montagna? Non lo so. Si augura buon cammino, buona vita, buona giornata … Credo che questa abitudine sia stata mantenuta anche se non ho più esperienza diretta visto che sono tanti anni che non cammino più in montagna.

Al mare, mai successo. E invece in questi giorni mi è capitato più e più volte.

buongiorno

La mattina presto, a riva, c’è pochissima gente. C’è silenzio. Il mare, sornione, fa da sottofondo con il suo sciacquio. Ci sono i gabbiani in lontananza.

Si cammina in silenzio, nessuno parla. E poi ci si incontra, a debita distanza visto il COVID, e … buongiorno! Un cenno del capo, un sorriso. Il primo pensiero: mi sembra di essere tornata bambina in montagna !

Anche stamattina, due delle poche persone incontrate mi hanno salutato. Mi piace questa “contaminazione” mare-montagna, questo salutarsi discreto. Quasi una sorta di solidarietà inespressa.

E poi si continua a camminare, qualcuno raccoglie le vongole in mare. Altri si siedono sugli scogli ad ascoltare i gabbiani e lo sciacquio dell’acqua.