Cantiere scuola

“Cantiere Scuola” IT Morigia-Perdisa: accoglie, coinvolge, racconta

Ma, visto il titolo, siamo certi che parliamo di biblioteche anche in questo post dello Spazio Ospiti? Ma certo! Di biblioteche scolastiche, in particolare! Protagonista, infatti, è una biblioteca speciale: nuovissima, accogliente, colorata, coinvolgente e … bisogna proprio leggerlo tutto il post per saperne di più 😉

Prima di procedere però, è indispensabile ringraziare della disponibilità e all’accoglienza durante la mia visita, il Dirigente Scolastico prof. Gennaro Zinno e la referente della biblioteca, la prof.ssa Livia Santini.

L’IT Morigia-Perdisa

Siamo a Ravenna all‘Istituto Tecnico Morigia-Perdisa. Realtà articolata che si sviluppa su due sedi: una “centrale” in cui si trovano Direzione Scolastica, segreteria, il “Cantiere Scuola”. Qui sono ospitate le seconde classi del “Biennio Comune” propedeutico e le classi dei trienni dei due indirizzi: “Costruzioni, Ambiente e Territorio” e “Grafica e Comunicazione”. La seconda sede ospita le prime classi del biennio e il terzo indirizzo: “Agraria, agroalimentare e agroindustria“. Una struttura, quindi, di dimensioni significative e con una forte connotazione specialistica nelle sue diverse articolazioni.

La prof. e Valentina Conti

La prof. Livia Santini è stata gentilissima e, soprattutto, è riuscita a trasmettermi tutto l’impegno, la passione e la dedizione che stanno mettendo in questo progetto. Docente di inglese con un ruolo di primo piano in diverse attività culturali e di volontariato che ha avviato (tra cui Rianimazione letteraria di poesia intensiva) che le hanno valso la nomina di Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana è la referente, come già detto, della Biblioteca. Insieme a lei, durante la visita, anche una delle studentesse, fra le più coinvolte nel progetto: Valentina Conti. All’ultimo anno dell’indirizzo Grafico, ha condiviso entusiasmo e coinvolgimento.

Cantiere Scuola

La biblioteca scolastica dell’IT inaugurata il 23 aprile 2024, come poteva chiamarsi se non “Cantiere Scuola” ? Cantiere proprio per sottolineare il volersi proporre come uno spazio attivo, in costruzione continua, per l’apprendimento, la socializzazione e la creatività. L’idea del “cantiere” suggerisce, infatti, l’idea di un luogo in continuo mutamento, dove si impara facendo e dove si costruisce qualcosa insieme.

cantiere scuola
La scritta “Cantiere Scuola” è stata ottenuta con la stampante 3D dell’Istituto

“Cantiere scuola” nasce grazie ai fondi Pnrr, progettata a titolo gratuito dall’architetto Fabrizio Fontana. Si sviluppa a partire dall’atrio del palazzo che, come dice la prof, perde così “la sua dimensione anonima e impersonale“. Prosegue verso l’area bar in cui si trova quella che Livia chiama “zona di decompressione“. Uno spazio in cui si hanno a disposizione tavoli da usarsi per gli incontri fra cui quelli dei GdL. Tavoli che sono anche “punto di appoggio durante le pause o se si ha la necessità di ricaricare“. E poi ci sono altri scaffali gialli su cui collocare libri “di passaggio ma che sono pronti ad accogliere anche il patrimonio futuro visto che siamo solo all’inizio.” Un ambiente che risulta informale, comodo e accogliente.

I libri ci salvano sempre (cit. Linda)

Nella parete di destra, un grande pannello-bakeca in cui i post-it di studenti e studentesse creano di fatto una narrazione. Frasi essenziali, mai aggressive o offensive, che disegnano bene l’ambiente.

Si notino i due msg dedicati alla “Santi” (la prof. Santini) e la frase sui libri

Patrimonio, catalogazione e collocazione

Al momento sono circa 500 i libri a disposizione, cui si aggiungono alcuni giochi di società. In prevalenza si tratta di narrativa che possiamo afferire all’area “giovani adulti”. Ci sono anche fumetti e qualche manga. “L’approvvigionamento è avvenuto tramite la donazione di collegh* tramite gli acquisti con la Carta Docente, donazioni di genitori, conferimenti di libri da parte mia/nostra. I fondi PNRR sono stati impiegati, come previsto, solo negli arredi.

Per quanto riguarda il tema della catalogazione e collocazione abbiamo scelto una forma semplificata che consenta un inventario corretto. La particolarità è che i libri sono ordinati/posizionati per colore e questa è una scelta che viene proprio dai ragazzi e dalle ragazze. Infatti, noi docenti pensavamo di seguire le indicazioni provenienti dai bibliotecari della Holden e della Classense e di orientarci sulla Dewey. Invece, con una scelta che per loro è stata quasi naturale, visto che per la maggior parte segue l’indirizzo Grafico, il colore è la “regola” individuata proprio dai ragazzi e dalle ragazze coinvolt* nel progetto. ” Questa scelta è esempio significativo dell’ascolto che l’Istituto ha voluto riservare confronti di coloro che costituiscono l’asse portante, l’anima della biblioteca. Un ulteriore elemento di merito del progetto.

Il team

Il “Cantiere Scuola” , quindi, è espressione proprio dello spirito di partecipazione e del coinvolgimento attivo di studenti e studentesse. Valentina Conti racconta che il team, seguito dalla prof. Santini, ha già “MeTeca” la “chat organizzativa” su WhtsApp. “Al momento siamo 24 di cui 3 prof., un bibliotecario (Luca Mandorlini della Holden) e il resto, studenti e studentesse“. Inoltre, è già stato costituito il GdL MyTeca che ha iniziato ad incontrarsi con cadenza settimanale.

Collaborazioni

Sono molte le collaborazioni attivate e in fieri. “Da “ioleggoperché” al progetto “Permenent reader”, agli incontri con gli autori, il primo dei quali si è tenuto il giorno dell’inaugurazione con la scrittrice Linda Traversi. Ma è solo l’inizio di una serie che sarà organizzata e che coinvolgerà personalità e tematiche diverse”.

Creatività

Realizzati in occasione dell’inaugurazione e ancora disponibili, ecco piccoli segnalibri e cartoncini con citazioni scelte … certo non casualmente (vedi i due esempi citati !!)

In evidenza le citazioni di Neil Gaiman(*) e Antonio Artand (**)

Deliziosi i “rotolini di cartoncino colorati”, una sorta di mini pergamene all’interno delle quali sono riportate altre citazioni.

L’inizio di un percorso

Il “Cantiere Scuola” è un progetto con potenzialità importanti, che è importante che possa proseguire così come è iniziato e soprattutto trovi accoglienza con continuità fra i pubblici a cui si rivolge. Al momento le premesse ci sono e sono tutte positive, dal coinvolgimento alle richieste di prestito (con restituzione puntuale), alla domanda di nuovi libri. E’ un ambiente che accoglie, coinvolge, racconta: veramente emozionante il tempo trascorso in compagnia di Livia e Valentina. Una biblioteca scolastica delle ottime potenzialità che nel prosieguo, sono certa, continuerà a stupirci.


Citazioni dell’immagine riscritte per renderle meglio leggibili

(*) “Ho fatto una lista delle cose che non ti insegnano a scuola. Non ti insegnano come amare qualcuno. Non ti insegnano come diventare famoso. Non ti insegnano come essere ricco o povero. Non ti insegnano come lasciare qualcuno che non ami più. Non ti insegnano a capire cosa passa nella testa degli altri. Non ti insegnano cosa dire a qualcuno che sta morendo. Non ti insegnano niente che valga la pena sapere”. Neil Gaiman

(**) “Si può essere istruiti senza essere veramente colti. L’istruzione è un vestito. La parola istruzione significa che una persona si è rivestita di conoscenze. È una vernice, la cui presenza non implica necessariamente il fatto di aver assimilato quelle conoscenze. La parola cultura, di contro, significa che la terra, l’humus profondo dell’uomo, è stata dissodata“. Antonio Artand


Copyright: il testo è redatto principalmente da Anna Busa, le parti in corsivo sono di Livia Santini. Le foto di copertina e del post sono state scattate da Anna Busa nel Cantiere Scuola. Tutti i diritti di testo e immagini, sono riservati.