Biblioteca e social: la Biblioteca Classense di Ravenna

La Biblioteca Classense è stata la mia prima biblioteca: ho iniziato a frequentarla alla fine delle medie e ho continuato durante gli anni del liceo. Adesso ci vado quando ci sono mostre, incontri con gli autori, … e ogni volta scopro anche qualcosa di nuovo. Scoperte e conferme sono le principali sensazioni che mi accompagnano anche fuori dai suoi 30 mila metri quadri di meraviglie. Anche nei social, dove la Classense è quanto mai attiva e viva: con la pagina Facebook e il profilo Instagram. Entrambi i “luoghi” sono eleganti, molto curati e soprattutto con un “tone of voice” e uno stile ben definiti.

Il profilo Facebook (al 27 ottobre 2021 8.159 like), seguito da oltre 8600 persone, ci racconta, prima di tutto, le numerosissime iniziative che fanno della Classense un polo di aggregazione per la città. Frequenti le mostre, anche di piccole dimensioni o breve durata, collocate nei diversi periodi dell’anno, ben documentate nella pagina. Particolarmente interessanti quelle organizzate in occasione di eventi o ricorrenze come il Natale (ne ricordo due, in particolare: quella del 2018 sulle Letterine di Natale e nel 2019 Oche, civette e dadi, entrambe bellissime).

Lo stile, a cui accennavo, è sempre elegante: cura dei dettagli, fotografie “personali” (non ci sono immagini “gratis” scaricate dai siti esterni), un giusto equilibrio fra diverse tipologie di contenuti.

Il patrimonio della Biblioteca Classense

Inframezzato alla narrazione delle varie attività, ecco il patrimonio librario che si mostra con post dedicati all’antico

e con proposte di lettura legate alle novità letterarie, a eventi specifici,

agli incontri con l’autore, molto numerosi, visto che la biblioteca ospita diverse rassegne come, ad esempio, Il tempo ritrovato, festival letterari come ScrittuRA Festival o appuntamenti come le Letture Dantesche. Il 2021 è stato un anno particolare: il settecentesimo anniversario della mostre di Dante Alighieri: è stato un “turbinio” di mostre e eventi tutti molto interessanti.

Uno spazio “speciale” è dedicato alla Holden , la sezione ragazzi della Biblioteca Classense con post che “raccontano” le varie iniziative e le proposte di incontro.

Solo per fare un esempio …

A tutto questo si aggiungono, secondo un piano editoriale molto curato, alcuni post dedicati alle opere che costituiscono l’impianto architettonico e artistico della Classense.

Il profilo Instagram è in linea con quello Facebook, come stile e “ritmo”. Anche qui una equilibrata alternanza di contenuti. Da evidenziare la scelta di non replicare tutti i contenuti nei due canali ma di fare una selezione che evita l’effetto “già visto” e rende i due canali “autonomi”. I post sono in due lingue (italiano e inglese), anche questo elemento distintivo e segnale di attenzione nei confronti di pubblici molto diversificati. Di seguito, un estratto di immagini in cui è evidente come il patrimonio sia protagonista della narrazione, alternato con garbo a materiali legati alle mostre.

Biblioteca Classense

Mosaici, sale (dalla sala Dantesca, alla sala del Mosaico, dalla Manica lunga all’Aula Magna), affreschi, quadri, oggetti diventano protagonisti del profilo Instagram (e si ritrovano anche nella pagina Facebook, secondo una narrazione coordinata).

Un esempio

Sulla Biblioteca Classense ci sarebbe da scrivere per pagine e i suoi profili trasmettono questa ricchezza fatta di spazi bellissimi, di fondi e collezioni preziose, di testimonianze e atmosfere.

Per chiudere … una foto dedicata alla colonia felina che ha la fortuna di vivere in Classense: Byron e Teresa.

Oltre ai complimenti per il lavoro dei colleghi nei social (e non solo, ovviamente), l’invito a tutti di andare in Biblioteca Classense. Più che una visita sarà un vero e proprio “incontro”.