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Biblioteca e social: la Biblioteca Classense di Ravenna

Il quinto appuntamento della “rubrica” Comunicare la biblioteca e il suo patrimonio (nei social) lo dedico alla Biblioteca Classense di Ravenna.

Ammetto che c’è un legame affettivo particolare con la Classense. È stata la mia prima biblioteca: ho iniziato a frequentarla alla fine delle medie e ho continuato durante gli anni del liceo. Allora ero un po’ intimidita dalla bibliotecaria che era molto severa. Quando consegnavo la scheda con la richiesta di prestito, tremavo. Infatti, se trovava qualcosa che non andava ce lo faceva notare (diciamo così) in modo un po’ brusco. Adesso, ci vado quando ci sono mostre, incontri con gli autori, … e ogni volta mi sento a casa.

Questa sensazione mi segue anche fuori dai suoi 30 mila metri quadri di meraviglie. Anche nei social, dove la Classense è quanto mai attiva e viva: con la pagina Facebook e il profilo Instagram. Entrambi i “luoghi” sono eleganti, molto curati e soprattutto con un “tone of voice” e uno stile ben definiti.

Il profilo Facebook (ad oggi 19 gennaio 2021 7.644 like), seguito da oltre 8000 persone, ci racconta, prima di tutto, le numerosissime iniziative che fanno della Classense un polo di aggregazione per la città. Frequenti le mostre, anche di piccole dimensioni o breve durata, collocate nei diversi periodi dell’anno, ben documentate nella pagina. Particolarmente interessanti quelle organizzate in occasione di eventi o ricorrenze come il Natale (ricordo quella del 2018 sulle Letterine di Natale e nel 2019 Oche, civette e dadi, entrambe bellissime).

Lo stile, a cui accennavo, è sempre elegante. Un esempio è questa splendida fotografia che ci inviata a scoprire la mostra dedicata alle opere di Samorì.

Il patrimonio

Inframezzato alla narrazione delle varie attività, ecco il patrimonio librario che si mostra con post dedicati all’antico

e con proposte di lettura legate agli incontri con l’autore, molto numerosi, visto che la biblioteca ospita diverse rassegne come, ad esempio, Il tempo ritrovato, festival letterari come ScrittuRA Festival o appuntamenti come le Letture Dantesche.

A questi si aggiungono, secondo un piano editoriale molto curato, alcuni post dedicati alle opere che costituiscono l’impianto architettonico e artistico della Classense.

Il profilo Instagram è in linea con quello Facebook, come stile e “ritmo”. Anche qui una equilibrata alternanza di contenuti. Ben fatta la scelta dei post in due lingue (italiano e inglese). Di seguito, un estratto di immagini in cui è evidente come il patrimonio sia protagonista della narrazione, alternato con garbo a materiali legati alle mostre.

Mosaici, sale (dalla sala Dantesca, alla sala del Mosaico, dalla Manica lunga all’Aula Magna), affreschi, quadri, oggetti diventano protagonisti del profilo Instagram (e si ritrovano anche nella pagina Facebook, secondo una narrazione coordinata).

Un esempio

Sulla Classense ci sarebbe da scrivere per pagine e i suoi profili trasmettono questa ricchezza fatta di spazi bellissimi, di fondi e collezioni preziose, di testimonianze e atmosfere. Non posso non chiudere con una foto da Istagram, dedicata a Teresa, che appartiene alla colonia felina di Classense.

il post

Oltre ai complimenti per il lavoro dei colleghi nei social (e non solo, ovviamente), l’invito a tutti di andare in Biblioteca Classense. Più che una visita sarà un vero e proprio “incontro”. E poi mi saprete dire 😉

Per chi volesse leggerle, ci sono altre “puntate” di questa rubrica.