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Comunicare la biblioteca attraverso il suo patrimonio può sembrare ovvio ma non è così scontato. Molto spesso se si analizzano i luoghi digitali in cui le biblioteche hanno proprio spazi, il patrimonio non è fra i temi in evidenza.

Nei social, ad esempio nelle pagine Facebook, è facile trovare situazioni in cui prevalgono i post dedicati agli eventi e alle iniziative. Il risultato è un effetto “bacheca” non sempre piacevole. In altri casi, sono proposti in modo massiccio link “esterni”: articoli e post interessanti ma che alla lunga tendono a “spersonalizzare” il modo con cui si comunica la biblioteca.

Quando i post hanno come argomento il posseduto ecco che il risultato è completamente diverso. Si promuove la lettura ma soprattutto si creano le condizioni di incontro fra libro e lettore (seconda e terza legge di Ranganathan). Quello che è, di fatto, un servizio di reference digitale si inquadra nelle attività disegnate dalla strategia di digital marketing della biblioteca e offre spazi importanti in cui il bibliotecario propone, consiglia, fa scoprire testi e autori.

La scoperta

L’aspetto della scoperta è certamente quello più affascinante. La proposta delle novità letterarie, infatti, è scontata. Spesso sono libri di cui parlano tutti (giornali, media) e sono ampiamente promossi nelle librerie. Quindi, come dire, la proposta di una novità è più un segnalare che il libro è disponibile anche in biblioteca che una vera e propria “proposta”.

Il valore della biblioteca (e del bibliotecario) sta proprio, invece, in quella capacità di stupirti con un autore o con un’opera poco conosciuti ma con un proprio “fascino”. In un recente webinar proprio sul tema Social e Biblioteche che ho tenuto per un’azienda con cui collaboravo, mi è stato obiettato che la proposta del posseduto rischia di essere noiosa. Scontata. Credo che tutto dipenda da cosa e da come si propone. Comunicare la biblioteca usando anche il patrimonio fa parte della missione della biblioteca così come rendere la comunicazione piacevole, inaspettata, suggestiva.

Tre esempi positivi, scelti fra i molti disponibili (ci saranno altri post su questo argomento), che riescono a coinvolgere e, insieme, riescono a promuovere lettura e biblioteca, sono:

  • le pagine Facebook della Manfrediana di Faenza e della Biblioteca Comunale di Trento
  • il profilo Instagram delle biblioteche Comunali di Perugia.

Libri (e matite) della Manfrediana

“Cosa Leggo, guardo, ascolto? 
I bibliotecari di Faenza suggeriscono libri, film, musica… e aspettano i vostri consigli! ‪#‎Contiamosudivoi ” è uno dei claim della Manfrediana per le proposte di lettura ai suoi utenti e fan nella pagina Facebook insieme alle “proposte per il fine settimana”. Ogni libro è corredato da una breve presentazione e da una foto, entrambi molto curati. In particolare, nelle foto, il motivo ricorrente delle matite in tinta o in piacevole contrasto con la copertina crea una sorta di filo conduttore della comunicazione visiva. Il rosso, colore del logo della Manfrediana, ritorna come sfondo con una certa frequenza, alternato con altri colori in un sapiente dosaggio di proposte, toni, contenuti. I post sono alternati a quelli dedicati ad eventi ed iniziative, in alcuni periodi sono prevalenti, in altri l’equilibrio è ottimo.

Comunicare la biblioteca
La matita baffo e le matite grafiche
Il colore della Provenza e una sottile linea rossa

Trento: un mondo da scoprire

Molto varia la pagina della Biblioteca Comunale di Trento . Oltre a rubriche come #nonsolocarta o #unlibroinvaligia, il patrimoio si svela con fotografie storiche o riproduzioni dell’antico, immagini di sezione specifiche della biblioteca (ad esempio, in un post del 19 agosto 2019, la novità al I piano, con la nuova sezione sulla medicina oppure la foto fatta allo scaffale dei Manga). Quella che mi ha colpito è la rubrica #dietrolequinte che mostra il lavoro dei bibliotecari: catalogazione, sistemazioni, preparazione delle novità. Un modo indiretto di parlare del patrimonio, ma molto efficace!

E per finire, l’immagine qui sotto. L’ho scelta, fra le tante disponibili nella pagina perché credo sia la migliore promozione della lettura (e del patrimonio della biblioteca).

Comunicare la biblioteca
Il post da cui è tratta

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Non solo #bookface in BibliotechecomunaliPerugia

Molto bella la pagina Instagram delle Biblioteche Comunali di Perugia, dove il posseduto delle biblioteche è protagonista: bookface e foto di libri sono la maggioranza delle immagini proposte. Ci sono anche foto di riviste, dischi, insomma esempi di tutto il materiale che si può trovare in biblioteca. Particolarmente piacevole, anche in questo esempio, la giusta alternanza con altri soggetti: la sequenza proposta offre sempre nuove scoperte. Simpaticissime le foto con i bibliotecari !! Insomma, una pagina da non perdere !!

Comunicare la biblioteca
Eccola una selezione delle foto della pagine di BibliotechecomunaliPerugia

Nella pagine che segue, bibliotecari e bookface !

Comunicare la biblioteca

L’immagine in evidenza di questo post è tratta dalla pagina Instagram di Biblioteche Comunali di Perugia.

continua …

Comunicare la biblioteca e il suo patrimonio (nei social), prima parte