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Corso AIB Umbria: gatti e personas. Non l’avreste mai detto, eh?

Corso AIB Umbria: gatti e personas. Non l’avreste mai detto, eh?

È diventata una piacevole consuetudine scrivere un post dedicato al corso appena tenuto. Per chi vuole leggerli qui ci sono tutti. Non poteva, quindi, mancare il post dedicato al corso AIB Umbria del 26 – 28 e 30 ottobre 2020.

Cosa lo differenzia da tutti gli altri? È presto detto: gatti e personas.

Gatti

Gatti? Ma certo! Diversi colleghi che hanno partecipato possono vantare le loro “amicizie feline”: Monica, Gianluca, … solo per fare un paio di nomi.

Ma una menzione speciale è dedicata a Anakin. Un gattone splendido che vive in simbiosi con Simona e che ha seguito tutto il corso (tranne che per i momenti in cui era impegnato a fare merenda con i suoi amici). Simona ha 4 gatti, oltre a Anakin ci sono Yoda (pelosone), Rey (una deliziosa gattina nera) e Omero (grigio grigio).

Ed eccoli, Simona (che ringrazio per avermi autorizzato ad usare la sua foto) e Anakin. L’espressione di Anakin … come definirla? sognante? Credo che stia dormendo, cullato dalla coccole di Simona e … dalla mia voce in sottofondo (concilio il sonno? 😉 ).

Corso AIB Umbria

Personas

Al tema delle personas è stato dedicato ampio spazio all’interno del corso. Un passaggio importante (almeno secondo me) è stata la stesura da parte dei colleghi di esempi di personas.

Il risultato è stato straordinario: una varietà incredibile di archetipi. Sono stati rappresentati pubblici completamente diversi fra loro ma accomunati da un elemento: l’attenzione e la precisione con cui sono stati descritti. In alcuni casi è stato usato un tono amichevole, quasi affettuoso. I lati critici evidenziati li hanno resi più reali. In altre narrazioni ha prevalso il tono ironico e dissacrante. Insomma, sono tutti dei piccoli capolavori.

Delle 28 personas “disegnate” con tratto sicuro e guidato dalla conoscenza dei soggetti da cui i modelli hanno tratto ispirazione, ne ho scelte solo un paio (gli autori li ho resi anonimi).

Andrea

58 anni, giornalista e ricercatore, ma non gli dispiace affatto l’etichetta di “nullafacente”.
Titolo di Studio: maturità classica – Stato Civile: sposato – Città: Roma
La sua frase tipo è “I sughi son fatti”
Andrea è una persona curiosa, con molteplici interessi, si definisce improduttivo, postumo, goloso.
Cenni biografici: Giornalista, ha lavorato in case editrici, ha collaborato con riviste e giornali, ha lavorato per l’industria farmaceutica, per agenzie di comunicazione, per società scientifiche e per varie Università.
Il suo giorno-tipo ideale – che Andrea ha la fortuna di vedere quasi quotidianamente realizzato – consiste nel leggere, camminare, scrivere, parlare e cucinare; in quest’ordine.
Le sue necessità –  espresse con stringata e pregnanza – attengono primariamente allo spazio e al tempo, al bisogno di avere maggiore spazio e maggiore tempo e si possono riferire in generale sia alla sua vita privata sia alla sua vita di lettore e “divoratore” di cultura.
In merito alla biblioteca sostiene di considerare necessari: una razionalizzazione del catalogo e del patrimonio, una strategia e un piano di comunicazione più rigorosi e meditati, una più profonda analisi del pubblico per creare una maggiore fidelizzazione.
Preferisce il canale diretto con la biblioteca anche perché ha la fortuna di abitare vicino alla sede bibliotecaria.

Francesca

Studentessa universitaria, 22 anni, diploma liceo classico, nubile. Di Salerno. La sua frase tipo: “Non riesco a trovare un libro che dovrebbe essere a scaffale, mi aiutate?”

Gentile, amichevole, distratta, un po’ naif. Ama l’arte e sogna che possa diventare il suo futuro lavoro, ma non ha ancora capito in che modo. Ha deciso di venire a studiare fuori sede, a Siena, perché il padre, prima che lei nascesse e fino a quando era molto piccola, aveva lavorato alla Pinacoteca nazionale di Siena. La mattina si sveglia abbastanza tardi, e quando non ha lezione viene a studiare in biblioteca: porta sul tavolo sempre almeno 5-10 libri e dice che le servono sempre tutti. A pranzo, va a mensa con altri studenti. Nel pomeriggio, dopo lezione torna in biblioteca a “studiare”, ma anche a passare un po’ di tempo in giardino (della biblioteca) per una pausa sigaretta o per due chiacchere con gli amici. La biblioteca per lei è una seconda casa, e la sera quando alle 19.30 suona la campana, tarda sempre ad uscire. Per cena va a casa e prepara qualcosa con i suoi coinquilini oppure va ospite a casa di altri studenti fuori sede. Ama la musica dal vivo e ballare e in particolare nel fine settimana le piacerebbe divertirsi con gli amici, ma a Siena le occasioni scarseggiano e qualche volta tocca muoversi con qualche amico che ha la macchina.

Per approfondire il tema personas e pubblici.

Uno strano accostamento

Certo che gatti e personas … non l’avreste mai detto, eh? Quello che è certo è che Anakin è stato una compagnia silenziosa e le personas sono state le vere protagoniste di questo corso. Spero anzi nella possibilità di una loro pubblicazione perché sarebbe un vero peccato non condividerle tutte con altri colleghi.

Da ultimo, il criterio con cui ho scelto le due personas pubblicate? Lasciatemi questo piccolo segreto e statene certi, nella scelta, i gatti non c’entrano per niente 🙂


Un grazie speciale a Monica, Simona, Claudia e a tutti i colleghi e le colleghe che hanno partecipato.