Dinamiche della rete e dei social. I trend di Facebook (e come usarli)

Uscito a fine gennaio 2022 il report annuale realizzato da WeareSocial in collaborazione con Hootsuite. È la decima edizione di un documento molto interessante che descrive le linee di evoluzione e le dinamiche della rete nel mondo e in alcuni paesi, fra cui l’Italia. I dati toccano vari ambiti: dall’ecommerce, allo streaming, dal gaming ai social. Riporto una selezione di alcuni aspetti generali e un piccolo approfondimento sui social (Facebook in particolare) che può essere utile quando lavoriamo sulla pagina della biblioteca.

Nel report di quest’anno a fronte di una popolazione mondiale che registra un aumento rispetto al 2021 di circa l’1%, quasi 2 persone su 3 accedono a internet con un aumento del 4% rispetto al 2021 pari a +192 milioni di persone entrate in rete per la prima volta.

I social

Sono 4,62 miliardi le persone che utilizzano le piattaforme social, circa il 58,4% della popolazione mondiale, in crescita di oltre il 10% rispetto all’anno scorso (+424 milioni di persone).

Facebook rimane la piattaforma più utilizzata al mondo, con 2,91 miliardi di persone con una crescita del 6,2% nell’ultimo anno (+170 milioni di utenti). Segue YouTube, che cresce il doppio rispetto a Facebook. Sempre Meta al terzo e quarto posto con WhatsApp e Instagram.  

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Molto interessante la classifica del preferiti: in questa Instagram supera Facebook anche se di poco (14,8% vs. 14,5% rispettivamente), ma la prima posizione è di  WhatsApp, preferita dal 15,7% degli utenti globali.

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Cresce anche il tempo che passiamo sulle piattaforme social= +1,4% rispetto ad anno scorso (pari a 2 ore e 27 minuti al giorno). È YouTube che occupa quasi 24 ore al mese, seguito da Facebook e TikTok a 19,6 ore al mese ciascuno. Mentre YouTubeFacebookWhatsApp sono sostanzialmente stabili rispetto ad anno scorso, il tempo speso su Instagram è cresciuto del 10% e quello su TikTok addirittura del 48%.

I dati italiani

A fronte di un ulteriore calo demografico rispetto al 2021 (perdiamo un ulteriore 0,2% anche quest’anno), si registra un aumento delle persone connesse ad internet (quasi 51 milioni pari a +1,7%) e soprattutto di quelle attive sulle piattaforme social, che sono oltre 43 milioni (+5,4%).

Importante è l’aumento della presenza sui social: +2,2 milioni di persone (+5,4%) Sono 43 milioni gli italiani che usano i social, cioè il 71,6 % della popolazione. Diminuito leggermente rispetto all’anno scorso il tempo speso sui social: -4,5% pari a 5 minuti.

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In Italia, la classifica dei social più usati vede quest’anno l’assenza di YouTube per la mancanza di rilevazioni adeguate. La classifica, che per 2 anni lo vedeva in testa, mantiene Whatsapp, Facebook, Instagram e Facebook Messenger nella stessa successione degli anni precedenti con Telegram e TikTok che superano Twitter (meno 2 posizioni).

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Anche nella classifica italiana dei social preferiti si conferma in testa WhatsApp con il 39,7% degli utenti che si esprimono, seguita da Instagram con il 21,7%, staccato Facebook con il 16,4%. Ad un significativo gradino inferiore Telegram con 5.4% e TikTok con solo il 3,4%. La classifica di gradimento italiana è quindi più netta rispetto a quella globale.

Social e Biblioteche: Facebook

I dati pubblicati nello studio di ISTI-CNR e rilevati anche in altri contesti, indicano Facebook come il social più usato dalle biblioteche. Quindi ecco alcuni dati e informazioni utili per la pagina della biblioteca.

Nel report si legge che in Italia il 98% degli accessi a Facebook avviene da mobile. Inoltre, i tipi di post che creano migliori condizioni di “engagement” sono gli status post e i video. In seconda posizione immagini e fotografie, all’ultimo post i link esterni.

Quindi, quando stendiamo il Piano Editoriale (PED) o quando passiamo alla fase di scelta del materiale da pubblicare, non dimentichiamoci, queste due informazioni importanti: che i nostri utenti usano prevalentemente il mobile e qual è il formato migliore di post da proporre nella nostra “modalità di narrazione”.

Evitare link esterni ad esempio a eventi, articoli ma anche a video su YouTube: l’algoritmo di Facebook non “gradisce” di “uscire” dalla piattaforma. Bene le foto, ottimi i video che però devono essere caricati su Facebook o essere il risultato, ad esempio, di una diretta. Per gli “status post” non trascurate citazioni o brevi frasi che raccontano la biblioteca. Sempre buona la soluzione “quote”: citazione + immagine.