FabLab Junior: l’innovazione digitale è un gioco da ragazze e ragazzi

Fra i 4 spazi della biblioteca, secondo l’interessante lavoro di Jochumsen, Skot-Hansen e Hvenegaard Rasmussen dell’Università di Copenaghen (del 2012) c’è lo spazio performativo. Area operativa in cui si collocano iniziative come, ad esempio, i fablab e i makerslab (come questo del CSBNO). Molto interessante è l’esperienza di FabLab di Fiorano Modenese che ci descrive Guglielmo Leoni dell’Associazione Lumen.

Avete mai usato mele e banane al posto di una tastiera da computer? O suonato le verdure come se fossero tasti di un piano? Le ragazze e i ragazzi che frequentano il FabLab Junior di Fiorano Modenese lo hanno fatto. Scoprendo che anche materiali non altamente conduttivi possono trasformare oggetti di tutti i giorni in controller. Il FabLab Junior è una palestra digitale, un luogo magico, dove i più piccoli possono apprendere il funzionamento di un circuito elettrico realizzando mostri di plastilina resi luminosi da led e pile. Ma anche, usare uno speciale inchiostro che conduce elettricità. E, magari, imparano a progettare una app. Come loro, gli insegnanti imparano cose nuove: come gestire un orto tecnologico con l’aiuto di sensori di umidità, come innaffiare le piante da remoto usando una app sullo smarthpone. Ma anche, intercettare le opportunità didattiche offerte dall’intelligenza artificiale e della realtà virtuale.

L’interesse per la struttura, anche come caso di studio, sta crescendo.

“Anche gli iscritti ai laboratori – spiega la coordinatrice del FabLab Junior Alice Fregni – non sono solo locali, per frequentarli tante famiglie sono disposte a fare qualche chilometro in più. In questi giorni ad esempio insegniamo a creare un dado digitale: significa fare coding e giocare alo stesso tempo. Ma anche far capire che chi programma decide il risultato: un insegnamento utile contro le ludopatie, ad esempio. Ora stiamo iniziando a proporre anche formazione per gli insegnanti della scuola dell’infanzia perché anche per i più piccoli ci sono tante occasioni per imparare divertendosi. Il tutto, con un’attenzione particolare nei confronti delle bambine e delle ragazze: sono spesso loro a dover superare pregiudizi e stereotipi di genere nella strada che porta al coding e all’avventura delle STEAM”.

Ma cosa è un FabLab? L’esperienza di Fiorano

E’ una sorta di officina digitale, un luogo condiviso e aperto per dare alle ragazze e ai ragazzi l’occasione di conoscere le discipline scientifiche in modo creativo. Per permettere loro di allargare lo spettro di opportunità nell’ambito degli studi superiori e universitari. Quello di Fiorano è una struttura pubblica permanente, appositamente progettato e realizzato per la fascia d’età 6–14 anni. Nasce fuori dal mondo scolastico, ma è in grado di dialogare con la scuola. Organizza con continuità laboratori di STEAM Education (Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics) per bambini e ragazzi.

Ogni settimana vengono proposti laboratori per aumentare l’alfabetizzazione tecnico-scientifica e consentire a una nuova generazione di innovatori di crescere e imparare divertendosi.

Al FabLab Junior la STEAM Education è di casa. Ogni attività è caratterizzata da temi tecnici affrontati in modo creativo e ludico e con spirito collaborativo. Coding, sensoristica, robotica, stampa e modellazione 3D, pixel art, Stop-Motion, video making e tinkering: tutto è occasione per imparare e per capire giocando e al tempo stesso per condividere idee e soluzioni. La struttura può contare su un team ricco di competenze. Tecnici, artisti, formatori ed educatori, insieme per rendere lo spazio innovativo e occasione di apprendimento continuo.

Tutto nasce tre anni fa, nel marzo del 2019, quando a Fiorano Modenese, Comune ad alto grado di industrializzazione del territorio emiliano, all’interno di Casa Corsini nasce il FabLab Junior. Un laboratorio per imparare facendo realizzato anche grazie al contributo di Fondazione di Modena. Uno spazio dove apprendere, con kit di elettronica e robotica, programmare, utilizzare stampanti 3D.

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Casa Corsini

Casa Corsini ospita anche un FabLab per adulti (dall’inglese fabrication laboratory) e spazi coworking. Sviluppa le proprie attività in autonomia ma sono stretti e consolidati i rapporti con un’altra struttura culturalmente dinamica del territorio: il BLA. Biblioteca, Ludoteca e Archivio, BLA, si dedica ad un’offerta ampia e consolidata di occasioni e servizi. La struttura è moderna e luminosa, nata dieci anni fa, ma ospita servizi attivi da tempo. Anche in questo caso, come per il FabLab Junior, si seguì un’intuizione educativa: la  ludoteca comunale venne inaugurata nel mese di ottobre del 1981 e fu una delle prime ludoteche pubbliche italiane.

Oggi Casa Corsini e il BLA collaborano e si sostengono. Nel periodo più intenso della pandemia, ad esempio, le presentazioni con illustratori e scrittori per bambini e ragazzi vennero offerte online proprio dal FabLab Junior.

Credits: le fotografie di copertina e del post sono di FabLab Junior.