Amicizie gattose: un rapporto che continua anche fuori dalla biblioteca

Il rapporto fra i nostri amici pelosi e le biblioteche è una lunga storia di amicizia, di affezione, di complicità. Un rapporto quanto mai vivo grazie alla loro presenza nelle nostre sale di lettura, lungo i corridoi, nelle stanze e negli spazi aperti al pubblico o riservati al personale. Nel post “Gatti e biblioteche: un micro giro del mondo in compagnia “gattosa” ho raccolto alcuni esempi di fotografie e post che testimoniano alcuni momenti di questa straordinaria storia.

Ma c’è un altro rapporto che merita un approfondimento: quello che continua fuori dalla biblioteca e ha come protagonisti bibliotecari, bibliotecarie e le loro amicizie gattose. Un legame speciale che si sviluppa fra le parete domestiche: rapporti intensi, dolci, potenti, a volte anche conflittuali, sempre profondi. Ed ecco, quindi, grazie alla disponibilità dei colleghi, alcuni esempi …

“Corsi di formazione come farli bene”

Lui è Anakin, insieme a Yoda (pelosone), Rey (una deliziosa gattina nera) e Omero (grigio grigio) sono la famiglia “pelosa” di Simona Ricci, bibliotecaria dell’Università di Perugia.

Casa Gattosa

Ecco una splendida foto di Denise Picci (Biblioteca Manfrediana di Faenza) dalla sua “casa gattosa” …

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… dove oltre ai moscerini non mancano certo i libri.

Artù e Monica: coccole, lavoro e libri

Monica Fiore ci ha parlato del suo lavoro all’Università di Perugia nel video (stupendo) realizzato per la Notte dei Ricercatori (qui il post dedicato a “Tra passato e futuro”). Eccola con Artù che la controlla severo mentre lavora (in smart working) ma che è anche tenero e coccoloso.

Ecco Amalia

Amalia è la protagonista di un “triangolo” con Bruno (il bibliotecario, che è suo fan) e la loro “umana” Noemi Pederneschi (che ringrazio per aver condiviso non solo la foto della sua amica pelosa ma anche questa vignetta).

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Amalia e Bruno, anche su Bruno il bibliotecario e su Noematico

Pallina e Ginger

Di Pallina e Ginger sappiamo molto, quasi tutto grazie alle foto e ai racconti della loro “mamma umana” (blog e profilo Facebook).

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Loro sono molto affettuose e sono un sostegno significativo soprattutto quando si tratta di assistere Maria Stella (Rasetti, direttrice delle biblioteche Forteguerriana e San Giorgio di Pistoia) soprattutto quando è alle prese con la stesura di un nuovo libro. Il problema è che quando la mamma finisce di scrivere cosa si fa?

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Questa è Pallina

Tato detto Tatone e Lucia Maddalena

Tatone è bianco e nero, Lucia Maddalena si mette in primo piano con eleganza

Queste due meraviglie sono di Gianluca D’Elia Accica (bibliotecario presso la Biblioteca Augusta di Perugia e archivista libero professionista). In particolare con Tato, detto Tatone, c’è un legame speciale. Infatti, Tatone ha l’abitudine di dormire su libri e faldoni che quando non dorme conbibliotecario sulta (con garbo). Collabora con il suo papà umano il più possibile e quando scrive al pc non perde l’occasione per accoccolarsi sulle sue ginocchia.

Bloem e Danger

Bloem, di un grigio scuro, ha uno sguardo scintillante e intenso, è estremamente raffinata, predilige l’antico e le atmosfere più intime, di classe. Una vera lady.

Danger è pacioso, si capisce bene che è “una buona forchetta”, preferisce pubblicazioni più recenti con un debole per l’architettura barocca (Borromini).

Grazie a Fiammetta Sabba Serrai per averci presentato Bloem e Danger, questa straordinaria “coppia gattosa”, sorniona e coccolosa che concede graziosamente la sua amicizia agli umani che la ospitano ​😸​😚​😽​

Continua …

Questo spazio è dedicato ad altri amici gatti: basta mandarmi foto e nome e saranno inseriti  🐈 😻