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Ghostbusters in biblioteca: una nuova esperienza di corso grazie a Viviana

Viviana è Viviana Vitari. Ho già parlato di lei, o meglio, del suo libro di cui ho fatto la recensione, evidenziando la visione del coworking come “spazio elastico”.

Grazie a Viviana sono stata coinvolta in “Ghostbusters in biblioteca? Strategie per facilitare l’incontro con i pubblici che cambiano” un corso organizzato da AIB Lombardia di cui è stata tutor. In realtà parlare di tutor è proprio riduttivo. Direi piuttosto che è stata il punto di riferimento e la “voce guida” di una narrazione durata un mese, dal 3 febbraio al 3 marzo 2021. E che ha visto il coinvolgimento di un gruppo di colleghi provenienti da varie regioni, con esperienze molto diverse.

Questo corso ha rappresentato una discontinuità rispetto agli altri che ho tenuto (eccoli qui). In particolare per la novità dell’ambiente utilizzato e per la sua impostazione.

Con ambiente mi riferisco all’uso della piattaforma AIBFormazione. Non l’avevo mai utilizzata e si è rivelata un contenitore efficiente e una struttura organizzata. Nella piattaforma ho potuto seguire il flusso del corso e leggere i contributi dei partecipanti in uno spazio effettivamente collaborativo. Devo però riconoscere che se non c’era la “voce guida” forse mi sarei anche persa 😉

Molto interessante è stata l’impostazione del corso. In particolare mi riferisco alla scelta di definire un tema conduttore, contornarne gli aspetti identificativi e poi declinarlo in ambienti dalle precise connotazioni grazie ai contributi di relatori/docenti specializzati:

  • per l’accessibilità, Silvia D’Ambrosio e Antonio Bianchi
  • l’intercultura con Dragana Kladarin, Cristina Gioia e Roberta Moro
  • la scrittura creativa di tipo inclusivo (di Rumi Crippa).

Di conseguenza anche i lavori individuali e quelli di gruppo hanno avuto la possibilità di focalizzarsi. Sono state create le condizioni, quindi, per una riflessione su tipologie di pubblici per i quali, ad esempio, la mediazione linguistica e l’accoglienza sono essenziali. Questa specializzazione ha arricchito la visione dei pubblici offrendo spunti ulteriori di riflessione e studio.

Ghostbusters in biblioteca: non finisce qui

Un altro elemento interessante del corso è stata la possibilità di ritrovarsi dopo i diversi approfondimenti e il lavoro di gruppo. Infatti, ho tenuto la seconda “lezione” a un mese di distanza. In questo modo è stato possibile riprendere la parte teorica e confrontarci su quanto realizzato durante le diverse tappe del corso e creare così l’occasione per un momento di confronto e di scambio di riflessioni. Non solo. È anche stata lanciata la proposta di ritrovarci fra qualche mese per condividere i risultati dell’applicazione nelle diverse realtà istituzionali delle indicazioni teoriche e dei modelli abbozzati nel corso. Insomma vedere cosa è successo quando si passa dalla teoria alla pratica. Quindi … stay tuned 🙂

E per finire, un ringraziamento speciale alla nostra “voce guida” Viviana e ai Gostbusters che hanno partecipato. Tutti molto determinati a “tenersi ben stretti i propri pubblici” e ad “acchiapparne” di nuovi !!

Photo credits: l’immagine è tratta dalla copertina del libro “Spartaco il fantasma” di Guido Van Genechten – Clavis Editore (fra l’altro è delizioso. Età consigliata 4 anni ma in fondo siamo sempre tutti bambini 😉 ).