Crea sito

 

Library Toolbox  è una collana di Editrice Bibliografica.  Sono brevi guide pratiche, una sorta “di strumenti del mestiere e proposte operative” per i bibliotecari. Si leggono velocemente e come vere proprie cassette per gli attrezzi forniscono spunti e strumenti su vari argomenti.

La guida n.28 è: “Come fare marketing digitale in biblioteca”

marketing digitale in biblioteca

 

Il marketing digitale può essere utile per favorire la comunicazione in rete della biblioteca, dei suoi servizi, del suo patrimonio, delle iniziative che organizza e propone? Prendiamone in considerazione gli elementi principali e valutiamone l’applicabilità sapendo che i suoi effetti non si limitano al digitale, ma facilitano anche l’incontro fisico con la biblioteca.  La guida può essere anche l’occasione per riflettere sul rapporto marketing e biblioteca e superare una certa diffidenza nei confronti di strategie e  strumenti che, se ben usati, valorizzano il lavoro di mediazione culturale del bibliotecario. E’, quindi, l’inizio di un percorso che ripensa il coinvolgimento dell’utente attraverso un marketing umanistico, strategie digitali e la creazione di una nuova, grande conversazione di cui la biblioteca può e deve essere protagonista.

Come comincia:

Vi è mai successo di dimenticare il cellulare da qualche parte? Credo sia capitato almeno una volta a ciascuno di noi. Conosciamo bene quel senso di smarrimento che ci pervade non appena realizziamo che non è lì a portata di mano. Dove l’ho lasciato? E adesso, se devo chiamare, chi si ricorda i numeri di marito, moglie, figli, di quell’amica con cui mi devo trovare fra mezz’ora? Tutti scritti nella rubrica del cellulare o nei contatti di Gmail!  Oggi, avere un dispositivo mobile è diventato indispensabile ed è impensabile, se non quasi inutile, usarlo senza connessione alla rete. Con i Social si è modificato il nostro modo di relazionarci e con le applicazioni di messaggistica istantanea (WhatsApp, Messenger, …) le conversazioni sono diventate rapide, informali. Frasi sintetiche, termini abbreviati, stati d’animo espressi spesso attraverso l’uso di simboli e piccole immagini (le emoticon). Il tempo di scrittura ridotto al minimo, le parole troncate, semplificate come xké, cmq, xò. Si sono, quindi, modificati stili, abitudini, comportamenti. È la trasformazione digitale.

L’indice:

Quanto descritto è l’inizio di un percorso che ripensa il coinvolgimento dell’utente attraverso un marketing umanistico, strategie digitali e la creazione di una nuova, grande conversazione di cui la biblioteca può e deve essere protagonista.

 

 

Se vuoi saperne di più..qui puoi acquistare il libro su Amazon 🙂