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La Vespa: ricordi e documenti nelle famiglie (anche la mia) degli anni 60

Gli anni ’60 sono stati il decennio del boom economico italiano, la lira venne premiata dal Financial Times come la moneta più stabile, l’Italia cresceva in maniera importante. In molte fotografie rappresentative di quegli anni “favolosi”, una piccola, straordinaria protagonista: la Vespa.

La Vespa, brevettata il 23 aprile del 1946  su progetto dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio fu una presenza diffusa nelle storie delle famiglie italiane del dopoguerra. La Vespa diventa in pochi anni il simbolo dell’Italia del dopo guerra. Ma è il cinema a decretarne il successo definitivo. In particolare il film ‘Vacanze romane‘ di William Wyler, con Audrey Hepburn e Gregory Peck che attraversano la capitale con una indimenticabile Vespa bianca, si trasforma nel 1953 in un vero proprio spot pubblicitario per la Vespa.

I ricordi di famiglia: viaggi come abbracci

La Vespa fa parte anche i miei ricordi di bambina a cui sono molto affezionata. Infatti anche la mia famiglia ne ha avuto una. È questa, raffigurata nella fotografia scattata nel 1960 dal mio babbo e nella quale, vicino a lei, c’è anche la mia mamma.

E’ una Vespa 125 e la foto, come dicevo, è del 1960. Io, che avevo 3 anni, venivo sistemata in un piccolo seggiolino attaccato al manubrio. Poi sono cresciuta e fino ai 6 anni  stavo in piedi sempre appoggiata al manubrio. Non ricordo molto dei luoghi che raggiungevamo nei nostri viaggi che facevamo in tre sulla Vespa. Di certo, fra le mete c’era Sansepolcro, dove era la nata la mamma e dove per diversi anni andavamo a trovare partenti e amici. Ma quello che ricordo bene era la sensazione di protezione che mi davano le braccia del babbo che la guidava.  Praticamente il viaggio era come un lungo abbraccio.

Poi arrivò la 500 Fiat e l’avventura sulle due ruote della mia famiglia finì. 

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