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Piano editoriale e social: il PED per la pagina Facebook della biblioteca

 I social sono nell’area “attività e strumenti” all’interno del processo di strategico di digital marketing per la biblioteca. In particolare, li troviamo nelle fasi dell’inbound: attirare e deliziare.

Perché la biblioteca deve essere presente sui social? Quali obiettivi vogliamo raggiungere con la comunicazione social? Qual è il nostro pubblico attuale? E i nuovi pubblici a cui possiamo rivolgerci? Sono le domande dalle quali occorre partire per costruire una presenza adeguata alla strategia che abbiamo individuato, condiviso e che desideriamo seguire.

Il punto di riferimento sono, ancora una volta, le personas che invece di user personas potremmo, in questo caso, chiamare social personas. Ricordo che le personas sono la “personificazione” dei macro segmenti del target, ciascuna di loro rappresenta un gruppo di utenti reali e le loro esigenze. Sono, quindi, archetipi sviluppati per identificare le caratteristiche principali dei nostri pubblici: comportamenti, bisogni, desideri, problemi, gusti, …

Le personas sono la nostra guida anche per le scelte e le azioni che connotano la nostra presenza nei social. Insieme alla consapevolezza che ciascuna piattaforma ha caratteristiche e linguaggi propri ai quali dobbiamo allinearci.

Facebook e la pagina della biblioteca

La scelta di essere presenti su Facebook comporta una attenta analisi di cosa, quando e come pubblicare per anticipare le esigenze delle nostre personas, essere coerenti con tone of voice e piano di marketing della biblioteca.

Fra gli strumenti che possono aiutarci c’è il PED piano editoriale (digitale). È opportuno redigerlo per ogni social nel quale la biblioteca decide di essere presente mantenendo, come linea di riferimento, le scelte di comunicazione delineate dalla strategia di marketing digitale a cui accennavo. Ogni ambiente social, fatto salvo quanto appena detto, avrà il proprio sviluppo in funzione delle proprie caratteristiche.

Rubriche per un approccio magazine-like

Per individuare i macro temi da inserire nel piano, riflettiamo su alcuni punti:

  • abbiamo informazioni su come si comportano i nostri utenti online?
  • teniamo sotto controllo gli insight in modo da evidenziare i post che hanno avuto maggiore successo?
  • quali sono gli effetti delle azioni social sugli utenti? commenti, like sui post, …
  • cosa piace di più? video, fotografie storiche, incipit, …

E anche:

  • quali sono gli eventi più letti-seguiti in rete dai vostri utenti? avete riscontri (ad esempio se la biblioteca viene taggata)?
  • e dal patrimonio arrivano informazioni? ad esempio: quali sono i libri in catalogo più ricercati online? ci sono bibliografie che hanno riscontrato un particolare successo?

Alla luce di tutte le informazioni raccolte, è possibile stabilire se possono essere individuate rubriche periodiche da inserire nel piano editoriale.

Un esempio di piano editoriale: la Hortis di Trieste

Ecco un esempio di Cristina Fenu della Biblioteca Hortis di Trieste che durante il Corso AIB FVG – Facebook ha scritto alcuni appunti condividendo le rubriche della pagina della Hortis che aveva individuato durante il primo lockdown. Il piano è molto, molto interessante:

Lunedì: #condividiamo; promozione delle varie iniziative di solidarietà digitale rivolto soprattutto a agevolare insegnanti per la didattica a distanza

Martedì: buongiorno della Hortis. L’argomento è “a sentimento”, ma puntuale, alle 7.00

Mercoledì: promozione delle lettura digitale & tutorial su Media Library Online in collaborazione con la Biblioteca Statale e la Biblioteca Diffusa – Saffi in primis con molto reference fatto, a riguardo, in calce ai post delle 3 pagine delle biblioteche; quindi, commenti aperti

Giovedì #catalogandoRPMisc approfondimento su un fondo librario o un documento appena catalogato

Venerdì #eRrePpì_auTori in condivisione con il progetto/pagina LetteraturaTrieste, il progettando museo della letteratura a Trieste oppure #News_iNsight una news appena uscita fa da spunto a un approfondimento di carattere storico nelle collezioni della biblioteca di conservazione

Sabato #Hortis_LAE lavorare da casa mettendoci la faccia

Domenica: #eRrePpì_puZZLe il puzzle digitale e l’approfondimento sul documento da ricomporre cercando Trieste nelle biblioteche digitali nel mondo, varie ed eventuali comunicazioni in appoggio per eventi organizzati con i musei letterari e campagne social #bloomsday #esof2020 #cosaleggidove.

Gli esempi di Latisana e Joppi (Udine)

Un altro contributo è quello della Biblioteca di Latisana che segnala le tre rubriche: “Il bibliotecario consiglia” (ogni lunedì), in cui a rotazione i bibliotecari consigliano libri e film. In In partenza, il giovedì “riviste da sfogliare”, in cui vengono presentate le riviste disponibili in biblioteca e poi, la terza rubrica, “buon compleanno a…” dedicata agli autori più famosi.

Interessante anche l’esperienza della Biblioteca Joppi di Udine che presenta:

la biblioteca consiglia, i compleanni autori, le interviste agli autori, i quadri con personaggi che leggono, foto di personaggi famosi che leggono e autori che scrivono, le notizie dai manoscritti e periodici, le “Storie proprio così” sulla letteratura, la curiosità sugli scrittori, le biblioteche nei film,…

Anna Bonacina, Biblioteca Joppi

Strumenti

Quanto allo strumento da utilizzare per organizzare “fisicamente” il PED, possono essere utili Microsoft Excel (o analoghi pacchetti open source) oppure Google Calendar: facili da usare e gratuiti. Ce ne sono anche altri (Trello, Asana, …) a cui si aggiungono piattaforme specializzate, ma a pagamento (un esempio).

Un’ultima riflessione sul piano editoriale

Facebook non è solo uno strumento di comunicazione ma uno straordinario mezzo di facilitazione. Le conversazioni più interessanti sono quelle che si generano spontaneamente e che emergono quando viene creata una vera e propria “comunità di pratiche”.

Da ultimo, osiamo anche un pochino: un po’ di sperimentazione e originalità nel piano editoriale vale la pena provarle 😉