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Riaccarezzare i libri, in questi giorni in cui il tempo è sospeso

Riaccarezzare i libri, in questi giorni in cui il tempo è sospeso

Sono stata per anni, nella mia gioventù, una lettrice forte. La casa piena di libri, ne avevo sempre uno sul comodino.

Poi il tempo è passato, gli impegni di famiglia sono aumentati. La professione, i figli, gli impegni con le persone anziane della mia famiglia. Le mie letture “di piacere” si sono sempre più ridotte fino quasi a sparire. Ho continuato a leggere, certo (non potrei vivere senza leggere) ma ho cambiato genere. Saggi, articoli scientifici, materiali vari, tutto quello che in qualche modo è collegato al mio lavoro. Sparito il tempo da dedicare agli “altri” libri.

In famiglia, mia figlia è una lettrice iper-forte. Questo (per ora) ha letto 64 libri (anche con l’aiuto del lockdown). Per lei leggere è come l’ossigeno. La invidio un po’ per questa sua capacità e la ammiro.

Poi è arrivato questo piccolo coso con spunzoni colorati. Piccolissimo e apparentemente insignificante ma pericolosissimo. E tutto è cambiato.

In questi giorni è successa una cosa strana. Mi sono riavvicinata alla mia libreria e ho cominciato a rileggere i titoli, piegando la testa. Le braccia lungo i fianchi.

Non stavo facendo le pulizie, non li stavo spolverando, li stavo riguardando, dopo tanto tempo. E poi ho alzato la mano e li ho toccati.

Li ho sfiorati come non facevo da tempo, da tanto tempo. Riaccarezzare i libri. Una cosa che non facevo da troppo tempo.

E poi ne ho sfilato uno, Le lettere di Berlicche di C. S. Lewis.

Nel frontespizio una data 23.3.1980 e la dedica dell’amico che me lo aveva regalato. 40 anni giusti, incredibile.

Si è aperto (non è in buona salute e in un punto è come se fosse diviso a metà). Nella pagina, poche parole che avevo sottolineato con la matita:

Il presente è infatti il punto nel quale il tempo tocca l’eternità.

L’ho richiuso e rimesso al suo posto. Poi ne ho sfilati altri e li ho sfogliati. Ne ho scelto uno e l’ho messo sul comodino, stasera inizierò a rileggerlo. Bé, questo piccolo coso pericoloso, il Covid19, ha anche i suoi lati positivi, in fondo: riprendere a leggere “altro”, riappropriami dei miei libri, riaccarezzare i miei libri … si … è una cosa che sa di buono.

riaccarezzare i libri