Sulle tracce degli scout, la mostra dedicata al “Grande gioco”

Il mio primo incontro con le collezioni di Vittorio Pranzini risale a qualche anno fa, quando quasi casualmente andai a visitare la mostra “Mamma e babbo carissimi… ” (questo il post che la racconta) organizzata in Biblioteca Classense. Il ricordo di quella mostra, bellissima, è così forte che appena ho saputo di “Sulle tracce degli scout” il giorno dopo l’inaugurazione ero già in Manica Lunga. Anche questa mostra, infatti, è in Classense, dal 1 al 24 settembre 2022. E curata, anche in questo caso, da Vittorio Pranzini che, oltre che collezionista, è esperto di scautismo. Qui un intervento interessante di Pranzini sulla sua storia personale, il rapporto col collezionismo e con lo scautismo (per approfondire, i suoi libri).

Co-organizzatrice della mostra, Daniela Poggiali, responsabile delle collezioni grafiche e fotografiche della biblioteca, che ha organizzato altre, numerose, mostre sempre molto interessanti.

In esposizione

illustrazioni, cartoline, riviste, manuali, francobolli, figurine, santini, ex-libris, distintivi e oggetti vari che hanno fatto parte della vita scout nel corso di oltre cento anni. [*]

Materiali che permettono di ripercorrere la storia del “Grande Gioco” dalle origini in Inghilterra nel 1907, in Italia nel 1910 e a Ravenna nel 1922. La mostra, infatti, celebra i 100 anni dello scautismo a Ravenna. Quanto presente nella mostra proviene, oltre che dalle collezioni di Vittorio Pranzini, anche da quelle di Eugenio Garavini, Carlo Muratori e dalle raccolte classensi.

Molto interessanti gli

esemplari molto rari e prime edizioni importanti, come quella inglese (1908), in fascicoli, del libro Scouting for Boys e la firma originale di Robert Baden-Powell e della moglie Olave, che documentano le “due vite” del fondatore dello Scautismo. Altri preziosi e inediti reperti raccontano la nascita e lo sviluppo dello Scautismo nel nostro Paese, dalle origini fino agli anni Settanta.[*]

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“Quattro cartoline viaggiate, celebrative della guerra contro i Boeri, con illustrazioni di carattere militare una delle quali rappresenta B.-P. a cavallo con la spada sguainata. Sono datate 1899, 1900, 1901. London Picture Postcard Co LTD.” Collezione Prandini – dalla scheda descrittiva allegata

I temi “scout” trattati nella mostra

  • Il percorso di vita di B.-P. : militare e educatore
  • la nascita dello scautismo in Italia nel 1910. Il 12 luglio 1910 a Bagni di Lucca, infatti, Sir Francis Vane of Hutton insieme al maestro Remo Molinari, fondarono il primo riparto scout italiano, creando così i “Ragazzi Esploratori Italiani” (R.E.I.).
  • la ripresa delle attività scout dal 1944 ad oggi (dopo gli anni del fascismo e della seconda guerra mondiale)
  • esempi di Jamboree per ricordare come lo Scautismo educhi alla fratellanza e alla pace.
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Circolari del 1943 e 1944 e il motto “Estote parati” espressione di derivazione latina usata in Italia al posto
del “be preparated” di B.-P.

È molto difficile trasferire in testo e immagini l’atmosfera della mostra e dei materiali esposti: alcuni sorprendenti, altri deliziosi, altri ancora testimonianze di periodi storici anche più vicini a noi. Ecco qualche esempio …

“Voglia di giocare” – Il calendario AGESCI1999

Figurine bellissime nell’album “La vie fiere et joyeuse des scouts” che ne contiene circa 200: dal 1910 al 2002 – Francia edizione Chocolat Suchard.

Sui pannelli, decine e decine di documenti dedicati allo scautismo: cartoline illustrate, santini, ex-libris e figurine. Una vera meraviglia persino difficile da raccontare per quanto numerosi e differenti fra loro.

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Ed eccomi qua … scadente imitazione di Vivian Maier (qui il mio post dedicato alla mia fotografa preferita) mentre inquadro le cartoline degli scout da tutto il mondo 😉

E per finire … una richiesta: a quando la prossima mostra?


[*] Testo tratto dal catalogo della Mostra.