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Spot di Natale

Spot di Natale 2019: sentimenti, amicizia e famiglia

Ma cosa c’entrano le biblioteche con gli spot di Natale? C’entrano, perché sono un esempio di applicazione di marketing emozionale, un esempio dal quale (perché no) trarre anche spunti di una riflessione utili per l’evoluzione della narrazione della biblioteca.

In questi spot il prodotto è apparentemente quasi defilato, in realtà in primo piano e lo sentiamo come parte integrante della storia e delle emozioni che suscita. Avvertiamo meno l’impatto “spot”, prevale la narrazione, il coinvolgimento, l’empatia. Ma vediamo tre esempi di spot di Natale 2019 (ovviamente quelli che mi sono piaciuti di più). Li ho scelti di getto, guidata ancora una volta dalle emozioni più che da un’analisi del messaggio o delle strategie adottate. È il marketing umanistico (come lo definisce Kotler) che vince. Ancora una volta.

Ava e il draghetto

Il primo che propongo è lo spot di John Lewis & Partners, come anno scorso direi che si piazza al terzo posto della mia piccola classifica. Con quasi 9,5 milioni di visualizzazioni (ad oggi).   I protagonisti sono Ava e il suo draghetto. Lui è un vero disastro, con il fuoco che esce dalle narici (e anche dalle orecchie) ne combina una dopo l’altra. Lei, dolcissima, è dispiaciutissima per lui che, ogni volta che succede qualcosa, si rintana nella sua casetta affranto. Un paese fiabesco, costumi e colori, ed ecco che alla fine tutto si sistema grazie ad Ava e al suo intervento. L’amicizia sistema qualsiasi cosa e un vero amico è il più bel regalo di Natale: “Show them how much you care”, “Mostra a loro quanto ci tieni”…

La Sorpresa di Apple

Al secondo posto, con oltre 23 milioni di visualizzazioni (sempre ad oggi), “The Surprise”. Protagonista è una famiglia che va a raggiungere il nonno per le Feste. Inizialmente lo spot sembra mostrare l’iPad solo come strumento per distrarre ed occupare le due bambine, molto vivaci, pronte a far chiasso e anche un po’ conflittuali. Poi, con l’iPad, cominciano a fare non si capisce bene cosa. Qualche foto, un video, poi disegnano sullo schermo, trovano vecchie foto e anche un dvd. L’iPad le tiene impegnate e questo basta. Non sono evidenziate funionalità o caratteristiche tecniche particolari: la sua funzione è quella di baby sitter 😉

Ma ecco la sorpresa. La mattina di Natale le bambine regalano al nonno (e anche ai genitori) una video-presentazione che è la storia della loro famiglia: il matrimonio dei nonni, quello dei genitori, la loro nascita e alla fine anche la nonna, che li ha da poco lasciati è lì, con loro. Una realizzazione tecnica eccellente, lo strumento è evidentemente formidabile. L’effetto: commovente, lacera il cuore (quasi troppo).

#beAKidThisChristmas

Ed eccolo, il primo classificato (secondo me) di quest’anno: Be a Kid This Christmas. Realizzato con poco più di 100 euro da una catena di ferramenta, questo spot è bellissimo. Non porta alle lacrime come quello della Apple, non è fiabesco come quello di Jhon Lewis, è un giusto equilibrio fra creatività, sorpresa, emozione. Si guarda con il sorriso sulle labbra, è sereno, caldo, intimo. Stupendo.

Buon Natale !!!