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Università di Macerata: l’incontro con l’umanesimo che innova

Negli anni ci sono state diverse occasioni di collaborazione e incontro con i colleghi dell’Università di Macerata ma, incredibilmente, mai a Macerata. Infatti, oltre a sentirci per le vie brevi (telefono, email, …)  ci siamo trovati in altre città: ad esempio a Milano alle Stelline oppure recentemente a Pesaro per il SebinaCAMP (che ho organizzato in collaborazione con l’Università di Urbino).

In settimana ho avuto finalmente l’opportunità di andare a Macerata, ho potuto incontrarli nel loro ambiente e con l’occasione sono riuscita a dare anche una prima sbirciatina alla città.

Il motivo del viaggio è stato l’appuntamento del 9 maggio “UNI(MC)VERSO BIBLIOTECA | VARIAZIONI SUL TEMA” organizzato dal CASB  per presentare il Polo SBN Marche Sud e la messa a punto di un nuovo discovery tool a servizio della comunità accademica.

Il Polo Marche Sud nasce dalla fusione del Polo dell’Università di Macerata con il Polo SIP (Comune di Fermo come capofila e biblioteche della provincia di Ascoli Piceno).

L’obiettivo del CASB con questa iniziativa è stato anche quello di

offrire un momento di riflessione e di apprendimento sulle attività del Servizio Bibliotecario Nazionale, sull’utilizzo della tecnologia nelle biblioteche, sulla collaborazione delle Biblioteche di Ateneo con istituzioni di diversa natura e provenienza e sulle sfide nel futuro delle biblioteche accademiche.

Università di Macerata

UNI(MC)VERSO BIBLIOTECA, variazioni sul tema

Come riportato nella locandina, dopo i saluti del Magnifico Rettore, Prof. Francesco Adornato e l’introduzione di Clementina Fraticelli ci sono stati gli interventi dei relatori: Anna Busa, Simonetta Buttò, Cettina Lovascio e Sara Morici

Il coordinamento è stato curato da Elisabetta Michetti, Delegata del Rettore per il Sistema bibliotecario di Ateneo

Convegno con interventi di spessore, tutti molto molto interessanti.

 

Gli interventi in pillole

Il prof. Adornato ha evidenziato la contemporaneità dell’Università, il suo essere “spazio emotivo e non solo fisico” e la sua funzione logistica e di supporto al territorio. Un supporto che non è solo culturale ma crea empatia con la cittadinanza. Un sentimento forte che realizza concretamente quell’ “umanesimo che innova” che è il claim dell’università di Macerata.

Clementina Fraticelli ha disegnato il quadro dell’esperienza attuale ma soprattutto di quelle che saranno le linee di sviluppo future del Sistema Bibliotecario di Ateneo. Molto importante è proprio questo approccio strategico che guida nella gestione e disseminazione di patrimonio, dati e conoscenza.

Simonetta Buttò ha presentato il nuovo progetto dell’ICCU Portale delle Biblioteche e degli Istituti Culturali Italiani”  le cui parole d’ordine sono: innovazione, dimensione interdisciplinare e rimbalzo di visibilità a livello nazionale di quanto realizzato a livello locale. ICCU con questa nuova realizzazione vuole “combattere le semplificazioni e offrire contenuti strutturati e complessi”. Il progetto sarà realizzato da DM Cultura con Gruppo Meta e Inera.

Sara Morici ci ha accompagnati in un viaggio all’interno delle’esperienza di aggregazione di BiblioMarcheSud e ha condiviso il grande lavoro fatto dai bibliotecari e, soprattutto, lo spirito di squadra che lo ha profondamente connotato. Uno dei risultati più importanti è senza dubbio il nuovo opac portalizzato.

Cettina Lovascio ha presentato il nuovo discovery tool evidenziando l’importanza di uno strumento come questo per la vita dell’università. Non solo ricerca ma ampliamento degli orizzonti e aggiornamento continuo.

Invitata come autrice di “Come fare marketing digitale in biblioteca“, ho cercato di evidenziare l’importanza di usare gli strumenti che il marketing (e il marketing digitale in particolare) ci mette a disposizione.  Strumenti e approcci che non dobbiamo guardare con sospetto perché non vogliono introdurre alcun approccio di tipo commerciale che potrebbe snaturare la biblioteca e la sua missione. Al contrario, il marketing digitale culturale può facilitare la mediazione culturale del bibliotecario e valorizzarne ulteriormente il contributo professionale.

 

Persone e città

Questo viaggio a Macerata è stata un’esperienza bellissima. L’accoglienza e la cortesia dei colleghi, incredibile. Gentili, ospitali, affettuosi.

Macerata è unica. Sembra appoggiata, lieve, su colle alto circa 300 metri sopra il livello del mare.

Università di Macerata

Al centro di un panorama che lascia senza fiato: in lontananza il Gran Sasso e i monti Sibillini sono una visione azzurra. Un mosaico di campagne coltivate, macchie di verde più scuro alternate a spazi aperti. Una meraviglia.

Se osservate bene l’immagine (photo credits), a destra c’è un edificio giallo con una torretta rosso mattone. Ecco, quello è l’edificio del CASB e dalla torretta la vista è mozzafiato (ci sono quasi salita, quasi perché le vertigini mi hanno fermato prima di arrivare proprio in cima.

In città, ho potuto vedere poche cose visti i tempi limitati a disposizione. Molto bello il centro storico medioevale di Macerata, piacevole da girare a piedi, ricco di storia e di bei palazzi.

La piazza della Repubblica è interessante per la forma geometrica complessa (scoscesa e irregolare) e per gli elementi artistici che la arricchiscono.

Il palazzo del Comune e Loggia dei Mercanti (che introduce a Corso della Repubblica), chiesa dismessa di S. Paolo Apostolo, bellissimo l’orologio della Torre Civica.  Alla prossima occasione lo Sferisterio e il resto…

 

Il concerto, per completare

La sera dell’8 maggio, sempre in Sala Sbriccoli della Biblioteca didattica di Ateneo, un bellissimo concerto di Marco Werba ha completato la mia prima trasferta maceratese. Il maestro Werba ha interpretato le grandi colonne sonore dei film che hanno fatto epoca : da Morricone e Piovani a Vangelis e Horner. E ha dato il tocco finale ad una “due giorni” bellissima.

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