Questo “ospite” dello Spazio Ospiti mi è particolarmente caro. Riccardo Latuga ha frequentato il Laboratorio di comunicazione digitale (LabCom) del corso di laurea magistrale in Scienze del libro e del documento dell’Università di Bologna – Campus di Ravenna di cui sono docente. Nel 2024 Riccardo si è laureato (110 cum laude) con una tesi dedicata alla comunicazione digitale nelle biblioteche, della quale sono stata correlatrice. Oggi quel lavoro rappresenta il punto di partenza di un percorso professionale che lo ha portato prima alla Biblioteca Gambalunga di Rimini e ora alla Biblioteca Trisi di Lugo. Ho quindi pensato fosse molto importante aggiornare questo contributo perché quella di Riccardo è una testimonianza di come lo studio universitario possa trasformarsi in esperienza sul campo.
La tesi e il tirocinio in Biblioteca Gambalunga

Il progetto di una tesi magistrale sul rapporto tra il management delle biblioteche, la comunicazione digitale e i positivi risvolti sociali che si possono ottenere, parte da lontano. Negli anni della laurea in Beni culturali ho sviluppato una particolare sensibilità verso la cura degli spazi digitali delle biblioteche.
Ho lavorato su questo aspetto anche durante il tirocinio, collegato alla tesi, che ho svolto presso la Biblioteca civica Gambalunga di Rimini tra settembre e dicembre 2023. Questo mi ha dato la possibilità di mettere in pratica quanto appreso in università e, grazie alla disponibilità dei bibliotecari, di sperimentare alcune mie idee progettuali.
Il progetto di comunicazione per la Biblioteca Gambalunga
La tesi mette in relazione management bibliotecario, comunicazione digitale e formazione professionale, inserendo queste riflessioni nel quadro delle indicazioni internazionali. Dall’Agenda 2030 alle linee guida IFLA. La parte teorica è stata poi tradotta in un progetto concreto sviluppato durante il tirocinio presso la Biblioteca Gambalunga, con la gestione del profilo Instagram della biblioteca e una riflessione sul suo ruolo nella relazione con il pubblico.
Analizzando la situazione della biblioteca, che ha anche un profilo abbastanza seguito su Facebook, abbiamo pensato che ci fosse una forte necessità di riuscire ad aprire nuovi canali di comunicazione verso una utenza più giovane. Creando dei punti di contatto che potessero portare per la prima volta i giovani in biblioteca. Ma anche aiutare a far affezionare maggiormente chi già la frequentava.
La conseguenza è stata quella di dare un nuovo aspetto grafico al profilo Instagram della Gambalunga. Cambiarne anche alcune dinamiche nell’utilizzo e nella creazione dei contenuti. Tutto il progetto è passato attraverso quattro punti.
1.Concepire il profilo come una landing page
Abbiamo riorganizzato il profilo per migliorarne l’impatto visivo e rendere più semplice reperire le informazioni principali. L’obiettivo era offrire agli utenti una prima impressione più ordinata, curata, chiara e coerente con l’identità della biblioteca.
2.Scorporo della linea editoriale
Instagram è stato differenziato da Facebook, con testi più brevi, contenuti più adatti alla sua tipologia di social e rimandi ai link esterni tramite Linktree. In questo modo ogni canale ha iniziato a svolgere una funzione specifica.
3.Pulizia del feed e utilizzo delle storie
Il feed è stato concepito come una vetrina della biblioteca, riservando alle storie la promozione degli eventi e dei promemoria. Una scelta che ha reso il profilo più ordinato e leggibile.
4.Creazione interna dei contenuti
La biblioteca ospita tantissime iniziative pubbliche e eventi di associazioni locali, ma principalmente svolge un compito diverso per gli utenti. Per questo abbiamo dato maggiore spazio alla vita quotidiana della biblioteca e al lavoro tra libri, scaffali e reference. Sono stati proprio questi contenuti a ottenere il maggiore coinvolgimento del pubblico.
I numeri del progetto
Tra ottobre e dicembre 2023 le visite alla pagina sono aumentate del 25%. La crescita dei follower del 60% e la copertura media dei post del 20%. Ancora più significativo è stato il cambiamento del pubblico. Il rapporto tra follower 45-54 anni e 18-24 anni si è invertito, raggiungendo tre nuovi follower giovani per ogni follower della fascia più adulta. Un risultato che ha confermato l’efficacia di una strategia di comunicazione pensata per avvicinare nuovi pubblici alla biblioteca.
Due anni dopo
Dopo aver lavorato per circa un anno e mezzo nelle biblioteche di Fano e Pesaro (nella provincia dalla quale provengo), da novembre 2025 sono stato assunto a Lugo, presso la biblioteca Trisi. Qui mi occupo della comunicazione della biblioteca, in stretta collaborazione con gli uffici del comune di Lugo e dell’Unione dei comuni della Bassa Romagna.
Sono entrato in servizio in un momento molto particolare nella storia della Trisi. Nel mese della riapertura al pubblico della storica sede di Palazzo Trisi, dopo i lavori di ripristino degli spazi necessari dopo la devastante alluvione del 2023. Dal 29 novembre ad oggi, la sfida più importante è stata quella di riportare le persone dentro il rinnovato Palazzo Trisi. Comunicando le novità e le tante iniziative ospitate in biblioteca, ma anche il ritorno alla normalità che la città tanto attendeva.
In questo percorso utilizzo strumenti tradizionali (analogici) e digitali, cercando di mettere in pratica quanto ho imparato durante gli studi.
Dalla programmazione alla scelta dei canali
Ho imparato che le scelte di comunicazione sono la conseguenza diretta della programmazione della biblioteca: gli eventi sono pensati per offrire a ogni fascia di utenza qualcosa che ne attiri l’attenzione. Comprendere la visione dietro a queste scelte è fondamentale per declinare la comunicazione sul canale e con il metodo giusto.
Su Instagram, ad esempio, abbiamo scelto, come in precedenza a Rimini, di evitare la pubblicazione dei volantini digitali nel feed, preferendo raccoglierli nelle storie in evidenza fino al giorno dell’evento. Visto il grande numero di iniziative ospitate, questa scelta evita di saturare il profilo, lasciando spazio e visibilità ai contenuti più rilevanti nel tempo.
I risultati a Lugo e le prospettive future
La trasformazione della pagina ha lentamente ottenuto alcuni dei risultati sperati: spesso ora gli utenti la utilizzano come canale preferenziale per chiedere informazioni o prenotarsi agli eventi, ma anche per fare richieste di tipo bibliografico attraverso uno spazio percepito come più informale. Sebbene telefono e Whatsapp rimangano i canali privilegiati per questo tipo di richieste, il social rappresenta un’integrazione dei punti di contatto possibili con la biblioteca, particolarmente apprezzato dagli utenti nella fascia 18-35, quelli a cui la pagina punta con più decisione.
Per il futuro abbiamo già tante novità in cantiere: dopo la pausa estiva ripartiremo con un calendario di eventi molto, molto denso. Alcune tra queste novità nascono da ragionamenti basati sui dati (sia qualitativi che quantitativi) raccolti anche attraverso i nostri social: l’appuntamento è alla prossima estate per valutarne l’efficacia!
Copyright: il testo è di Riccardo Latuga, tranne lamia introduzione in corsivo blu. Anche le foto di copertina e la riproduzione della slide di presentazione della tesi di laurea magistrale sono di Riccardo. Tutti i diritti di testo e immagini, sono riservati.
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