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Cogliere l’attimo: nuovi bisogni per nuove personas. Un questionario

Cogliere l’attimo: nuovi bisogni per nuove personas. Un questionario

La fase più acuta dell’emergenza sembra essersi attenuata e lentamente si tornano ad aprire, anche se con alcune limitazioni nei servizi, le biblioteche. Siamo in una sorta di terra di mezzo: non siamo più come ieri, non sappiamo come saremo domani.

Momento delicato e difficile in cui occorre, come ha detto in questi giorni Maria Stella Rasetti nel suo intervento alla SummerSchool Biblioteconomica, “padroneggiare i cambiamenti”. Occorre, in questo momento, un attento esame della situazione e, in particolare, una rilevazione puntuale dei bisogni. Nuovi, emergenti, espressi e inespressi.

Bisogni che riguardano una varietà di soggetti: utenti, personale della biblioteca, altre realtà del territorio. Soggetti a cui si aggiungono aspetti sociali e dinamiche economiche che, nella loro completezza e complessità, si possono tradurre, sempre citando Maria Stella Rasetti, “in contenuti da definire, alleanze da attivare, competenze da potenziare”.

Molto importante è il tempo: un’analisi della situazione che evidenzi cambiamenti e necessità, deve esser fatta in tempi brevi. Subito. Perché aspettando si perderà quel vantaggio competitivo che oggi è rappresentato dalla nostra capacità di fare un’istantanea della situazione: aggiornata, reale, viva.

I pubblici, le personas

I miei studi si concentrano, in particolare, sugli utenti e, più in generale, sui pubblici della biblioteca. Studi che hanno trovato una prima sintesi nella guida “Come facilitare l’incontro con i pubblici della biblioteca” e che sto approfondendo anche alla luce del mio incarico presso il DBC-UniBo.

I pubblici ( e i non-pubblici) sono stati, insieme ai bibliotecari, i protagonisti di questi tempi. I bibliotecari si sono impegnati in una operazione di apertura virtuale della biblioteca e di potenziamento dei canali di comunicazione attraverso l’uso massiccio di strumenti digitali e della rete (qui alcuni esempi).

Dall’altra, anche i pubblici hanno fatto la loro parte. Gli utenti della biblioteca hanno cercato di mantenere aperto il loro canale di conversazione utilizzando molti degli strumenti messi a disposizione. E così chi era abituato alla sola lettura analogica si è avvicinato agli ebook, agli audio libri e agli altri materiali messi a disposizione con il digital lending. Ma la vera sorpresa sono stati i nuovi pubblici, quelli che da tempo non si avvicinavano alla biblioteca o addirittura quelli che in biblioteca non ci avevano mai messo piede, che si sono iscritti online e hanno usufruito dei servizi digitali.

Il questionario

Rilevare alcuni comportamenti, in particolare nei social, può essere interessante e fornirci elementi per i passi successivi. Per questo, ho preparato un questionario (anonimo) che cerca di cogliere alcuni elementi dai comportamenti dei pubblici colti dai colleghi bibliotecari. Questionario che si pone in maniera complementare con altre rilevazioni fatte in questo periodo, ad esempio da ISTI-CNR e da diverse reti bibliotecarie.

Il questionario rimarrà aperto dal 20 luglio al 20 agosto 2020.