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Formazione e consulenza

Fare formazione è una delle attività che mi piace di più. Le lezioni universitarie mi offrono l’incontro con i più giovani, i corsi sono l’occasione per conoscere più da vicino esperienze, tipologie istituzionali e patrimoni diversissimi fra loro. È un momento che offre l’opportunità di crescere insieme e di comunicare conoscenza e idee nuove.

Anche la consulenza è un’attività che svolgo con piacere, con l’obiettivo di riflettere (ancora una volta, insieme) su evoluzioni e cambiamenti della comunicazione culturale.

Formazione e consulenza hanno come argomento comune il digital marketing culturale che è il tema nel quale mi sono specializzata in questi ultimi anni e che permette di offrire alle organizzazioni culturali un approccio nuovo.

Corsi e docenze

Alcuni esempi di argomenti per i quali ho svolto attività come docente in webinar, corsi di formazione per Sistemi bibliotecari, Università, enti di formazione e per l’AIB:

  • introduzione alle strategie di marketing digitale per le organizzazioni culturali
  • il branding
  • i nuovi pubblici: target e personas. Individuazione dei dati, metodologie e strumenti per la raccolta, definizione dei pubblici di riferimento.
  • l’inbound: articolazione in fasi, attività e strumenti
  • social media per la cultura: come gestire i canali social armonizzati con la strategia digitale dell’istituzione
  • la cultura si racconta: la scrittura per il web (e non solo). L’uso delle parole, il tono di voce, il linguaggio naturale e come rendersi comprensibili anche da Google.

Le esperienze più recenti

Formazione e consulenza

Consulenza

L’obiettivo è definire insieme agli Enti e alle Istituzioni Culturali le linee guida di una strategia digitale che permetta di mettere in evidenza, in rete, ciò che rende unico ogni luogo della Cultura: biblioteca, museo, archivio,…

Quello della consulenza di digital marketing culturale è un percorso, prima di tutto, metodologico che identifica linee strategiche, strumenti, attività. Inoltre, può aiutare a pensare fuori dagli schemi tradizionali, considerare nuovi punti di osservazione e introdurre novità nei servizi e nelle attività.