Crea sito

Il digital lending alla San Giorgio: intervista a Cristina Bambini

Il digital lending alla San Giorgio: intervista a Cristina Bambini

Nella “magica” squadra della Biblioteca San Giorgio di Pistoia, capitanata da Maria Stella Rasetti , ecco Cristina Bambini. Una bibliotecaria veramente “interessante” e che non si può non seguire!

I libri di Cristina

Io e Cristina abbiamo in comune l’interesse per la comunicazione e per i social, in particolare. È del 2014 (e siamo ai primordi del social in biblioteca) il suo volume pubblicato a marzo, insieme a Tatiana Wakefield La biblioteca diventa social. Mentre è del settembre 2014 la guida pubblicata nella collana Library Toolbox sempre da Editrice Bibliografica: Come organizzare la presenza della biblioteca sui social network.

Non solo social

Cristina è una social media manager (gestisce i social della San Giorgio) e si occupa della comunicazione della biblioteca. A tutto questo si aggiunge il suo ruolo di coordinamento per le tematiche del digital lending per la rete Redop (Rete documentaria della Provincia di Pistoia), all’interno del progetto regionale dedicato alla piattaforma DigiToscana, la biblioteca digitale a cui partecipano tutte le reti bibliotecarie toscane.

Un incontro (quasi) casuale

Il nostro primo incontro “quasi di persona” è stato casuale. Qualche giorno fa, durante l’evento online per BookPride ho partecipato a “Parliamo di… Letture in digitale”. Gli spunti emersi durante l’intervento di Cristina mi hanno spinto a chiederle un approfondimento. Così ci siamo concesse una bella e lunga chiacchierata sul tema: digitale, biblioteche e utenti. In particolare, di questi tempi. Abbiamo parlato di come gli utenti abbiano vissuto il lockdown di primavera e su come stiano mantenendo le “nuove” abitudini digitali. Ma non solo.

Digitale, biblioteche e utenti (di questi tempi)

Vediamo con ordine. La cosa più interessante che emerge dal colloquio-intervista con Cristina è il numero di nuovi utenti. Intesi non tanto come utenti analogici che si sono convertiti al digitale e, quindi, sostanzialmente utenti “trasformati”. Quanto, piuttosto, nuovi utenti “veri”, mai stati prima in biblioteca.

Nuovi iscritti

I nuovi iscritti dal 1° gennaio 2020 all’8 novembre del 2020 sono 841, di questi 358 hanno richiesto l’iscrizione per poter attivare il servizio di digital lending. Quindi, quasi il 43% sono nuovi utenti spinti dal “bisogno” del servizio di lettura digitale.

Questo numero, 841, è veramente il numero più interessante perché sottende una serie di domande. Prima di tutto, chi sono questi nuovi utenti? Quali sono le loro caratteristiche: età, titolo di studio, occupazione, …?

A questi dati quantitativi occorrerebbe aggiungere altre informazioni (qualitative): come hanno saputo del servizio del digital lending in RedoP?  Quali sono le leve che li hanno spinti ad avvicinarci alla biblioteca? l’avevano mai frequentata in passato?

In generale, di fronte ad un fenomeno del genere, diventa indispensabile un’analisi di comunità (aggiornata) per descrivere e conoscere meglio la nuova mappatura degli utenti. Se non è possibile realizzare subito l’analisi (o il suo aggiornamento) almeno un primo livello di risposte è opportuno.

Su questo approccio i colleghi della San Giorgio ci lavorano da tempo. Questi ottimi risultati, infatti, non nascono dal niente e non sono fatti episodici legati solo all’eccezionalità del momento. Infatti, chi non ha lavorato per tempo sull’analisi e lo studio dei propri pubblici e ha adottato di conseguenza strategie di comunicazione adeguate, non ha riscontrato particolari cambiamenti. Nemmeno in questo momento. Un momento che ha facilitato e promosso l’uso dei servizi digitali della biblioteca.

Digital lending: iscritti e prestiti

Il digital lending ha un ruolo importante fra i servizi digitali. Cristina evidenzia che ad oggi gli iscritti alla piattaforma MLOL sono 1990 contro i 751 del 2019. Un aumento significativo che, normalizzato su 12 mesi (adesso è il 38% e mancano meno di 2 mesi a fine anno), non potrà che aumentare. Imponente il numero degli accessi, passati da 15.216 nel 2019 a 51.485 al 9 novembre 2020: più che triplicati.

Così come sono passati da 300 gli utenti unici nella piattaforma nel 2019 agli attuali 1.402 (4,7 volte di più).

Sono aumentati di 6 volte e mezzo le persone che hanno scaricato ebook in questi 10 mesi del 2020: dalle 90 di tutto il 2019 alle 590 di adesso (e, ovviamente, non è ancora finita per il 2020).

Stessa tendenza per i prestiti passati da 604 a 3.670. Tutti dati straordinari.

Biblioteca, piattaforma di comunità

Quindi, riprendendo il filo: trasferimento da analogico a digitale degli utenti ma soprattutto nuovi pubblici acquisiti.

Entrambi i fenomeni sono manifestazioni tangibili del ruolo della biblioteca, un ruolo che si esplica anche nel 5 spazio, quello digitale. La biblioteca che diventa sempre di più un punto di riferimento anche nell’universo digitale. Un punto di raccolta, di incontro, di scambio. Anche con i servizi della digital library, la biblioteca è sempre di più una piattaforma di comunità, per la comunità.

L’esperienza della San Giorgio, che ci testimonia Cristina Bambini, non rappresenta e non deve rappresentare un unicuum. Certo, siamo di fronte a personale e a una struttura all’avanguardia nel nostro paese. I dati non arrivano da soli e lo sforzo fatto nella direzione di aprire nuovi spazi di comunicazione fa la differenza. Ma non solo. Quello che è importante evidenziare è anche la volontà di creare un ambiente che è spazio di accoglienza digitale. Un grande lavoro e una adeguata sensibilità e attenzione ai (nuovi) bisogni dei pubblici. Quindi un grazie speciale a Cristina per il tempo dedicato, per aver condiviso queste preziose informazioni. I complimenti per quello che sta e stanno facendo in san Giorgio e … buon lavoro !!

Digital library, non solo digital lending

Il passo successivo, secondo me, oltre al potenziamento dei servizi di digital lending è lo sviluppo della digital library intesa nella sua accezione più ampia e completa. Infatti, digital library non è solo sinonimo di digital lending come troppo spesso accade di sentire. Digital library è un universo di servizi e risorse che la biblioteca mette a disposizione: collezioni digitalizzate, raccolte di materiali digitali nativi: lezioni, video, pubblicazione della biblioteca e degli utenti, … (qui alcuni esempi).

Un vero universo da scoprire e, soprattutto, rendere più accessibile rispetto a quanto fin qui fatto dalla maggioranza delle istituzioni.