Il mio primo incontro con la Biblioteca Civica Tartarotti di Rovereto e con la sua comunicazione digitale risale ai primi mesi del 2021, in occasione di un mio corso AIB. Già allora era evidente la volontà di presidiare i canali (Facebook e Instagram) cercando un tono di voce “sorridente”, accogliente ma anche ricco di sorprese.
A distanza di tempo, la Biblioteca Tartarotti continua a rappresentare uno degli esempi più interessanti di comunicazione multicanale in ambito bibliotecario. Negli anni ha saputo coniugare la promozione dei servizi quotidiani, la valorizzazione del patrimonio, l’attenzione alle persone e una creatività mai fine a sé stessa.
Anche i dati raccontano una crescita solida e organica. Se nell’aprile 2023 la pagina Facebook contava 4.861 follower, oggi sono quasi 5.800 follower, mentre Instagram ha consolidato una community di oltre 3.300 follower, fino a raggiungere numeri importanti con i Reel. Ma la parte più stimolante dell’esperienza della Tartarotti non risiede nei numeri, ma nel modo in cui costruisce, nel tempo, il dialogo con la propria comunità.
La continuità viene prima della creatività
Osservando il piano editoriale della Tartarotti emerge una caratteristica che spesso viene sottovalutata: la creatività non sostituisce la comunicazione ordinaria, ma le dà nuova efficacia.
Le iniziative, gli eventi e la valorizzazione del patrimonio attraverso rubriche come il Libro della domenica, i Libri per bambini, Da lettore a lettore o le Novità, costituiscono la struttura portante della presenza online della biblioteca.

Sono contenuti che molte biblioteche propongono e che rappresentano il servizio quotidiano verso i propri pubblici. Proprio questa apparente normalità crea il terreno sul quale possono nascere i contenuti più creativi.
Quando la biblioteca sorprende
Accanto alle rubriche, la Tartarotti inserisce contenuti che rompono la prevedibilità senza intaccare la coerenza istituzionale. Ed è qui che la comunicazione cambia passo.
Un linguaggio riconoscibile
Già nel 2021 avevo avuto modo di apprezzare l’iniziativa “Bibliotecari fantastici e dove trovarli“, un modo originale e ironico per presentare lo staff e avvicinare le persone alla biblioteca attraverso chi ogni giorno la fa vivere. Ecco: Cristina, Paola, Martina, Claudio, Lorenzo, Elena,…

Per rimanere in tema, divertente è Chi si nasconde sotto “mentite buste” del prestito interbibliotecario? Il terrificante, spaventoso e orripilante personale della #bibliotecatartarotti in Halloween mood. (Halloween in biblioteca 2025)
Ma quello che occorre evidenziare è che si tratta di una scelta di comunicazione che non è legata a una singola iniziativa. Infatti siamo di fronte a un approccio comunicativo che è stato mantenuto negli anni, opportunamente declinato, attraverso linguaggi e contenuti diversi. Ho scelto tra i tanti possibili esempi:
- “Con amore” i biscotti per San Valentino (2023)
- l’APE Legnaiola (2024)
- la Notte dei pupazzi (2025)
- Facce da biblioteca (2026).
Proprio nella loro diversità mostrano il filo che li unisce tutti: non limitarsi a raccontare ciò che la biblioteca fa, ma comunicare ciò che la biblioteca è.
Dal digitale alla biblioteca (e ritorno)
Un’altra caratteristica di rilievo è la capacità della Tartarotti di far dialogare continuamente il mondo fisico e quello digitale, rinnovando ogni anno le proprie idee per la promozione della lettura.
È il caso del progetto “La Tartarotti è un bel POST…o”. Pubblicato a fine gennaio 2022, “l’ultimo ‘libro’ di Girolamo Tartarotti
. Per chi prende in prestito un libro, in omaggio fino ad esaurimento … scorte“. Ma di cosa si trattava? In un’epoca in cui la memoria dei social è estremamente breve, è stata raccolta una selezione dei circa 400 post pubblicati nel 2021. Un’operazione che racconta perfettamente l’identità della Tartarotti: utilizzare i canali contemporanei con disinvoltura, senza rinunciare alla vocazione secolare di custodire e trasmettere memoria. Infatti, “per questo album non ci sarà engagement e nessun conto di like o reaction. Solo carta e sfogliare di pagine, di ricordi. Come ci si aspetta da una biblioteca, nata più di 250 anni fa.” (Dalla Prefazione di “La Tartarotti è un bel POST…o” che è ancora sfogliabile online).

Un esempio che rappresenta una vera case history la cui validità è al di là del tempo è la Tartarotti Reading Airlines. Le proposte di lettura dell’estate 2022 presentate utilizzando segnalibri realizzati come biglietti aerei con i quali accedere alla lista di ebook tramite QR Code.

L’idea è stata ripresa nel 2023 con una nuova declinazione: la Tartarotti History Airlines. Una speciale agenzia viaggi che proponeva per l’estate una serie di mete adatte a ogni età e interessi. Dimostrazione concreta di come un format ben progettato può evolversi nel tempo.

Nell’estate 2025 il format è cambiato, lasciando spazio alla rubrica #tuttasalute e alle sue #letturevitaminiche. Una formula semplice ed efficace basata sull’equazione “1 libro + 1 frutto + un segnalibro”, come nell’esempio Il sentiero degli alberi di limone.

Parlare il linguaggio delle piattaforme senza perdere l’identità
Negli ultimi anni Instagram è cambiato profondamente: Reel, meme e trend pop sono diventati parte integrante della comunicazione. La vera difficoltà sta nel mantenere il proprio Tone of Voice raccontando comunque la biblioteca.
Anche in questo caso la Tartarotti conferma la sua linea di approccio. Lo dimostra il recente Reel che ha superato le 287.000 visualizzazioni e che ripropone l’esempio di viral marketing rappresentato dalla canzone “Espresso Macchiato” proposto come “Questa non è la solita pausa caffè macchiato…”.
Allo stesso modo funziona l’uso di immagini d’impatto. Ad esempio il meme con protagonista il calciatore Erling Haaland che rincorre l’avversario (immagine ripresa dai Mondiali) e riadattato nel “bibliotecario che rincorre chi vuole fare le orecchie alle pagine“. L’aspetto fondamentale è che non è il trend a guidare la biblioteca, ma è la biblioteca che sceglie di adattarne il linguaggio alla propria identità.
Una strategia, non una somma di buone idee
Il lavoro condotto da Cristina Sega in collaborazione con lo staff, Eleonora Marangoni e Elisa Tovazzi (CAeB), ci induce a una riflessione importante: la creatività non è improvvisazione.
Il successo sui social non nasce dalla rincorsa della viralità, ma da un lavoro professionale e coerente. Una presenza quotidiana che costruisce fiducia e sa raccontare il patrimonio, i servizi e le persone. Solo su questa base i contenuti più originali riescono a sorprendere e a generare un engagement reale.
Le rubriche, i meme, le campagne estive, i Reel, i segnalibri sembrano iniziative molto diverse tra loro. In realtà restituiscono la stessa idea di biblioteca. E probabilmente è proprio questa la cifra distintiva della Tartarotti: non aver costruito semplicemente una pagina Facebook o un profilo Instagram, ma un linguaggio riconoscibile, capace di creare relazione con la sua comunità.
Approfondimenti correlati: altri esempi della Biblioteca Tartarotti sono citati anche in vari articoli del sito.
Credits foto di copertina: Biblioteca Comunale Tartarotti
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